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A Zelarino quattro nuovi alloggi protetti per anziani: prende forma il Condominio sociale

23/03/2026

A Zelarino quattro nuovi alloggi protetti per anziani: prende forma il Condominio sociale
Comune di Venezia

Sotto il gazebo del giardino c’è già un frammento di quotidianità che somiglia a una ripartenza. Cosetta taglia una torta che le riporta alla mente l’infanzia, Anna ed Elena parlano del trasloco con la concretezza di chi sta ancora prendendo le misure a una nuova casa, mentre Emanuele rievoca Burano e gli anni trascorsi a lavorare come capo cameriere. La scena si svolge in via Parolari, a Zelarino, dove il Comune di Venezia ha consegnato le chiavi di quattro appartamenti ad altrettanti anziani in perdita di autonomia, destinatari di un progetto che punta a coniugare abitare, sicurezza e relazione.

Il Condominio sociale, già sperimentato in centro storico negli spazi dell’ex Asilo D’Este di Cannaregio, arriva così anche a Mestre con una formula che prova a rispondere a un bisogno molto preciso: permettere a persone anziane ancora autosufficienti, ma più fragili nei movimenti e nella gestione della vita quotidiana, di continuare a vivere in un contesto domestico vero, attrezzato e protetto, senza essere spinte troppo presto verso soluzioni più assistenziali e più invasive.

Appartamenti autonomi, spazi condivisi e una vita quotidiana più semplice

La struttura di Zelarino è stata pensata per conservare l’autonomia individuale, senza rinunciare alla dimensione della vicinanza. Ogni ospite vive nel proprio appartamento, completo di cucina, camera, bagno, lavatrice e lavastoviglie. Allo stesso tempo, l’edificio offre ambienti comuni che rendono possibile una socialità spontanea, fatta di abitudini semplici ma decisive per il benessere: una partita a carte nel salotto condiviso, qualche ora davanti alla televisione, una conversazione in giardino, il tempo dedicato all’orto o un pranzo all’aperto quando la stagione lo consente.

È proprio in questo equilibrio tra indipendenza e condivisione che si colloca l’originalità dell’intervento. Non si tratta di una residenza collettiva tradizionale, né di un semplice complesso abitativo ristrutturato. Il progetto costruisce una risposta intermedia, concreta e dignitosa, adatta a una fascia di popolazione che spesso resta sospesa tra la piena autosufficienza e il bisogno di assistenza continuativa. Una fascia ampia, destinata a crescere, che richiede case pensate meglio e servizi costruiti con maggiore precisione.

Un progetto pensato per l’invecchiamento della popolazione

A spiegare l’impostazione dell’iniziativa è stato l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, che ha seguito l’iter del progetto insieme agli uffici comunali e ha partecipato alla consegna delle chiavi. Gli appartamenti, ha sottolineato, sono privi di barriere architettoniche, moderni, funzionali e attrezzati per ospitare anziani che attraversano una fase progressiva di perdita di autonomia, pur restando ancora autosufficienti. In questo quadro, una casa correttamente organizzata, dotata di soluzioni domotiche leggere e progettata per facilitare i movimenti, può realmente prolungare in sicurezza la possibilità di vivere da soli.

Il valore dell’intervento sta anche nella sua capacità di leggere un cambiamento demografico che ormai riguarda tutto il Paese. L’invecchiamento della popolazione non produce soltanto una domanda sanitaria; porta con sé una trasformazione profonda delle esigenze abitative, delle reti di prossimità, del rapporto tra casa e servizi. Per questo il Condominio sociale non appare come una misura episodica, ma come una sperimentazione amministrativa che prova a mettere insieme politiche abitative, welfare locale e qualità della vita.

Domotica, assistenza e un presidio contro l’isolamento

Il complesso abitativo di via Parolari rientra nella programmazione di interventi strutturali e gestionali finanziati dal Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il progetto ha previsto l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di ascensori, interventi di efficientamento energetico e la predisposizione di ausili tecnologici, quella che viene definita domotica leggera, integrati con servizi rivolti alla cura della persona. L’investimento complessivo per il restauro ammonta a circa 1 milione e 370mila euro.

Alla qualità degli spazi si affianca una rete di supporto costruita per prevenire una delle condizioni più frequenti e più sottovalutate dell’età anziana: la solitudine. Oltre ai classici interventi di assistenza domiciliare e alle cure familiari, sarà presente per alcune ore alla settimana un assistente di condominio, figura incaricata di favorire la socializzazione, aiutare nelle piccole incombenze quotidiane e facilitare il rapporto con medici e servizi. I servizi sociali del Comune, in collaborazione con l’Ipab, organizzeranno inoltre attività che potranno coinvolgere anche il vicinato, rafforzando il legame tra il condominio e il territorio circostante.

L’obiettivo, dichiarato con chiarezza dall’amministrazione, è evitare che la fragilità si trasformi in isolamento e che la casa diventi un luogo di chiusura invece che di protezione. In questo senso il Condominio sociale assume un significato che va oltre la dimensione edilizia: è una forma di welfare di prossimità, fondata sull’idea che abitare bene, poter contare su relazioni accessibili e mantenere un margine reale di autonomia siano elementi essenziali della dignità personale.

L’intitolazione del condominio a Francesca Corsi, già dirigente comunale e per molti anni responsabile del Servizio Anziani e Disabili, scomparsa nel 2014, aggiunge all’iniziativa un valore simbolico coerente con la sua storia professionale. Alla consegna delle chiavi erano presenti anche il presidente e la vicepresidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Francesco Tagliapietra e Luisa Rampazzo, a conferma dell’attenzione istituzionale verso un progetto che, nei fatti, propone un modo diverso di pensare l’abitare nella terza età.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.