Aeroporto Marco Polo, quattro arresti per documenti falsi
24/03/2026
Nuovo intervento della Polizia di Stato di Venezia all’aeroporto Marco Polo di Tessera, dove nella giornata di venerdì scorso quattro cittadini stranieri sono stati arrestati con l’accusa di possesso di documenti falsi. L’operazione è stata condotta dagli operatori dell’Ufficio di Polizia di Frontiera, impegnati nei controlli di sicurezza e verifica documentale nello scalo veneziano, uno dei principali punti di transito internazionali del Nord Italia.
L’episodio più rilevante ha riguardato tre passeggeri, una donna e due uomini, che avrebbero dovuto imbarcarsi su un volo diretto a Dublino. A insospettire gli agenti sono stati i passaporti delle Seychelles mostrati al momento dei controlli. I documenti, a una prima verifica, hanno presentato elementi ritenuti anomali, tanto da indurre il personale di frontiera ad approfondire immediatamente gli accertamenti.
I controlli sui passaporti e l’arresto dei tre passeggeri diretti a Dublino
Le verifiche svolte successivamente hanno confermato i sospetti iniziali: tutti i documenti esibiti dai tre passeggeri sono risultati falsi. A quel punto gli operatori hanno proceduto all’arresto dei tre cittadini stranieri, mettendoli a disposizione dell’Autorità giudiziaria. Secondo quanto comunicato, in seguito i tre sono stati condannati a una pena di 1 anno e 9 mesi di reclusione.
Il caso conferma ancora una volta quanto il controllo documentale negli aeroporti rappresenti un’attività delicata e centrale nel contrasto all’uso di identità fittizie o documentazione contraffatta, soprattutto su tratte internazionali dove il passaggio attraverso gli scali può essere utilizzato per tentare di aggirare le regole di ingresso e permanenza nei Paesi europei.
Nel contesto aeroportuale, infatti, l’attenzione degli operatori si concentra non soltanto sulla validità apparente dei documenti, ma anche sulla coerenza degli elementi identificativi, sulle caratteristiche materiali dei supporti e sulla compatibilità complessiva della documentazione presentata. Anche minimi dettagli possono far scattare controlli più accurati, come avvenuto in questo caso.
Un quarto arresto su un volo per Parigi e il provvedimento di espulsione
Nello stesso contesto operativo, gli agenti hanno fermato anche un altro passeggero straniero, questa volta in partenza per Parigi, trovato in possesso di documentazione contraffatta. Anche per lui è scattato l’arresto. All’esito dell’udienza di convalida, il giudice lo ha condannato a 1 anno e 2 mesi di reclusione.
Accanto al percorso giudiziario, nei suoi confronti è stato adottato anche un provvedimento amministrativo. Il Questore di Venezia, Antonio Sbordone, ha infatti disposto l’espulsione, con l’ordine di lasciare il territorio nazionale entro 7 giorni. Si tratta di una misura che si inserisce nel quadro delle competenze dell’autorità di pubblica sicurezza e che accompagna, in casi specifici, l’accertamento di irregolarità documentali ritenute incompatibili con la permanenza sul territorio italiano.
L’operazione condotta al Marco Polo evidenzia il ruolo strategico degli uffici di frontiera nel presidio della legalità ai varchi internazionali, dove la capacità di individuare documenti alterati o falsificati resta essenziale per prevenire violazioni delle norme sull’ingresso e sulla circolazione. Resta comunque fermo, come precisato nella stessa comunicazione, che i procedimenti penali non risultano conclusi e che la responsabilità definitiva dei soggetti coinvolti dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, secondo i principi previsti dall’ordinamento.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to