Autotrasporto, l’aumento dei carburanti mette sotto pressione le imprese
05/03/2026
Le tensioni internazionali che coinvolgono l’Iran e lo scenario geopolitico nel Golfo Persico stanno avendo ripercussioni immediate sui mercati energetici. Tra gli effetti più evidenti figura l’aumento dei prezzi dei carburanti, una dinamica che rischia di colpire duramente il settore dell’autotrasporto e, di conseguenza, l’intero sistema della logistica e delle catene di approvvigionamento.
Secondo le stime elaborate da CNA Fita, l’incremento dei prezzi registrato nel giro di pochi giorni comporta un impatto economico significativo per le imprese del comparto. Per un mezzo pesante che percorre mediamente 100 mila chilometri l’anno, l’aumento del costo del carburante può tradursi in oltre 2.400 euro di spesa aggiuntiva annua.
Uno scenario che potrebbe aggravarsi ulteriormente qualora la situazione nello Stretto di Hormuz, uno dei principali snodi del traffico petrolifero mondiale, dovesse deteriorarsi. Le stime dell’associazione indicano che un possibile rincaro fino a 0,445 euro al litro, pari a circa il 25% in più, determinerebbe un incremento di circa 13 mila euro all’anno per ogni automezzo.
Le richieste di CNA Fita al Governo
Di fronte a questa prospettiva, CNA Fita chiede l’introduzione di misure straordinarie di sostegno per le imprese dell’autotrasporto. Tra le proposte avanzate figura l’istituzione di un credito d’imposta straordinario, destinato a compensare l’aumento dei costi energetici e accessibile a tutte le imprese del settore.
L’associazione chiede che il sostegno venga esteso non solo al gasolio, ma anche ad altri prodotti indispensabili per l’attività di trasporto, come AdBlue e gas per autotrazione, e che non venga limitato da criteri legati alla classe ambientale dei veicoli o alla massa dei mezzi.
Per finanziare la misura, CNA Fita suggerisce di utilizzare l’extragettito IVA generato dall’aumento dei prezzi dei carburanti, redistribuendolo per ridurre l’impatto dei rincari alla pompa.
Un altro punto sollevato riguarda la dinamica dei prezzi al dettaglio. Secondo l’associazione, non sarebbe giustificato osservare aumenti immediati sui carburanti venduti alla pompa quando le scorte disponibili sono state acquistate e raffinate diversi mesi prima.
Il peso dei costi energetici sulle imprese di trasporto
Il presidente nazionale di CNA Fita, Michele Santoni, descrive la situazione come una fase particolarmente critica per il comparto.
Le imprese dell’autotrasporto, infatti, stanno affrontando contemporaneamente la necessità di investire in adeguamenti tecnologici e ambientali e l’aumento dei costi operativi legati al carburante e alla gestione dei mezzi. In questo contesto, il rischio è che la pressione economica diventi insostenibile per molte realtà imprenditoriali.
Secondo l’associazione, la crisi energetica internazionale non può essere trasferita interamente sulle aziende del trasporto su gomma, che rappresentano un anello fondamentale della logistica nazionale.
Il nodo del rimborso delle accise
Un altro tema evidenziato riguarda il meccanismo di rimborso delle accise sul carburante, previsto per le imprese che utilizzano veicoli sopra i 75 quintali e conformi alle più recenti classi ambientali.
Il sistema attuale prevede che le aziende presentino la richiesta di rimborso ogni tre mesi, ricevendo il credito solo diversi mesi dopo. In una fase di aumento rapido dei prezzi, questo meccanismo genera un ulteriore squilibrio finanziario.
Secondo CNA Fita, se il prezzo del carburante cresce di 20 centesimi al litro, un’impresa che percorre 100 mila chilometri l’anno si trova a dover anticipare allo Stato circa 6 mila euro per ogni camion, in attesa di recuperare la somma tramite compensazione.
Per questo motivo l’associazione propone da tempo l’introduzione di un sistema di compensazione automatica al momento della presentazione della richiesta di rimborso, misura che consentirebbe di alleggerire immediatamente il peso finanziario sulle imprese.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to