Bitonci: “L’intelligenza artificiale è una ‘distruzione creativa’, ma non deve diventare un pretesto per delocalizzare”
16/03/2026
L’intelligenza artificiale rappresenta una trasformazione profonda dei processi economici e produttivi, che richiede una lettura non solo difensiva ma anche strategica. Lo ha sottolineato l’assessore allo Sviluppo economico della Regione Veneto, Massimo Bitonci, intervenendo sul tema dell’impatto dell’IA sul mondo del lavoro e sulle dinamiche industriali.
“Non si può parlare di intelligenza artificiale senza citare Schumpeter – ha spiegato Bitonci – perché siamo davanti a un processo di distruzione creativa senza precedenti”. Secondo l’assessore, le trasformazioni tecnologiche generano inevitabilmente la fine di equilibri precedenti, ma allo stesso tempo aprono nuove opportunità di sviluppo economico e innovazione.
Gestire le crisi per favorire nuove opportunità
Bitonci ha evidenziato come la Regione Veneto stia affrontando questi cambiamenti attraverso una strategia di gestione attiva delle crisi aziendali. In quest’ottica si inserisce la scelta di mantenere il raggio d’azione trasversale dell’Unità di crisi aziendali regionale, collocandola nell’ambito dello sviluppo economico per rafforzarne l’efficacia.
L’obiettivo è intervenire con strumenti che favoriscano riconfigurazioni produttive e processi di reindustrializzazione, lavorando insieme alle imprese e alle parti sociali per individuare soluzioni condivise.
“Oggi – ha spiegato l’assessore – siamo in grado di affrontare le crisi con un processo ordinato che ci permette di comprenderne le cause, valutare le opzioni disponibili e costruire percorsi di uscita sostenibili”.
Il caso Investcloud e il ruolo dell’IA
Nel suo intervento Bitonci ha citato anche il caso Investcloud di Venezia-Marghera, recentemente al centro dell’attenzione. Secondo l’assessore, l’intelligenza artificiale può certamente ridurre alcuni carichi di lavoro, ad esempio nella scrittura di codice informatico.
Tuttavia, ha sottolineato, la programmazione umana non può essere sostituita completamente da quella automatica. Non a caso, nel caso citato, alcune attività verrebbero spostate in India, dove il lavoro sarà comunque svolto da programmatori e non da sistemi automatizzati.
Per questo motivo, ha osservato Bitonci, è importante evitare che l’intelligenza artificiale venga utilizzata come giustificazione per processi di delocalizzazione, pur riconoscendo che tali scelte rientrano nelle strategie delle imprese.
Secondo l’assessore, in questi casi deve entrare in gioco anche il principio della responsabilità sociale d’impresa, valutando soluzioni alternative come il subentro di nuovi imprenditori o progetti di reindustrializzazione.
L’IA già presente nella vita quotidiana
Bitonci ha inoltre evidenziato come l’intelligenza artificiale e la robotica siano ormai parte integrante della vita quotidiana e dei processi produttivi.
“In Cina i robot fanno il servizio in camera negli alberghi – ha ricordato – ma anche da noi, a Mestre, vengono utilizzati nei ristoranti per servire ai tavoli”. Secondo l’assessore, i robot umanoidi non appartengono più alla fantascienza e sono già disponibili sul mercato a costi paragonabili a quelli di un’automobile.
Gli investimenti della Regione Veneto
La Regione Veneto considera l’intelligenza artificiale un ambito strategico per lo sviluppo economico e sta valutando la creazione di un coordinamento specifico dedicato a questo settore, con un approccio multidisciplinare.
L’amministrazione regionale, ha ricordato Bitonci, investe già nei comparti del cloud computing e dell’intelligenza artificiale, anche attraverso collaborazioni con università e con il sistema camerale, con l’obiettivo di sostenere innovazione, ricerca e competitività del territorio.
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