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Carnevale di Venezia 2026, in Piazza San Marco incoronata la Maschera più Bella

16/02/2026

Carnevale di Venezia 2026, in Piazza San Marco incoronata la Maschera più Bella

Applausi lunghi, macchine fotografiche alzate, telefoni puntati verso il palco: Piazza San Marco ha vissuto uno dei momenti più attesi del Carnevale 2026 con la proclamazione della Maschera più Bella, culmine delle esibizioni in costume dedicate al tema “Olympus – Alle origini del gioco”. Il “salotto” veneziano si è trasformato ancora una volta in un teatro a cielo aperto, dove la tradizione ha dialogato con visioni contemporanee e suggestioni mitologiche.

Oltre duecento maschere, italiane e straniere, hanno sfilato nell’arco di otto giorni, portando in laguna un mosaico di lingue, sensibilità e stili. Tra i partecipanti anche gruppi provenienti da Inghilterra, Germania e Francia, insieme a rappresentanze asiatiche, in un intreccio di culture che ha dato al concorso un respiro autenticamente internazionale. La piazza, gremita fin dal primo pomeriggio, ha seguito con attenzione ogni uscita, tra costumi sontuosi, scenografie mobili e dettagli sartoriali di grande pregio.

“La corte dell’Elefante bianco” conquista la giuria

Ad aggiudicarsi il primo premio è stato un gruppo composto da sette persone con “La corte dell’Elefante bianco”, una creazione corale capace di unire impatto scenico e coerenza narrativa. Tessuti preziosi, lavorazioni accurate e una regia studiata nei movimenti hanno convinto la giuria, che ha premiato l’armonia complessiva del progetto e la capacità di trasformare la sfilata in un racconto visivo.

Riconoscimenti anche per la maschera più elaborata, “Il mare”, presentata da una coppia della provincia di Messina: un omaggio potente e poetico all’elemento acquatico, con richiami plastici alle onde e una tavolozza cromatica giocata su blu profondi e riflessi argentati. Nella categoria a tema, successo per “Verde Canal Olympic”, ideata da due veneziani, che hanno interpretato il filo conduttore dell’edizione con un costume sospeso tra simbologia sportiva e suggestioni lagunari.

Tra Settecento, supereroi e richiami olimpici

Accanto agli intramontabili abiti settecenteschi, che continuano a rappresentare l’anima più riconoscibile del Carnevale, la piazza ha accolto personaggi immaginari, supereroi come Batman e Catwoman, gruppi ispirati agli Avengers e numerosi bambini, protagonisti di esibizioni spontanee e coinvolgenti. Una varietà che non ha disperso l’identità dell’evento, ma l’ha arricchita, dimostrando come il Carnevale veneziano sappia rinnovarsi senza perdere la propria cifra storica.

Molte maschere hanno sviluppato il tema “Olympus – Alle origini del gioco” attraverso cerchi dorati, abiti candidi, fiocchi di neve e rimandi all’atletica classica, in un dialogo continuo tra mitologia e sport. Il risultato è stato un susseguirsi di immagini potenti, capaci di fondere gesto atletico e immaginazione, disciplina e leggerezza.

La giuria, composta da Diego Carazzone e Silvio Bandini – vincitori nelle edizioni 2024 e 2025 per la categoria “maschera più fantasiosa” – insieme all’hair stylist Alessio Aldini, al soprano e ambasciatrice Unicef Delia Grace Noble, all’artista e artigiana Anna Marconi e all’artista visiva Maryel Eugenia Villafagne Méndez, ha valutato originalità, qualità artigianale e aderenza al tema.

L’edizione 2026 si avvia ora verso il suo ultimo atto: martedì grasso, dopo la presentazione della Maria dell’Anno, alle 17 andrà in scena un’ultima sfilata speciale. Un passaggio simbolico che, tra luce dorata e riflessi sull’acqua, chiuderà il Carnevale con la consueta intensità scenica che rende Venezia un palcoscenico irripetibile.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.