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Cloud europeo e sicurezza dei dati pubblici: l’intervento dell’assessore Callari in Commissione

08/03/2026

Cloud europeo e sicurezza dei dati pubblici: l’intervento dell’assessore Callari in Commissione

La sicurezza delle infrastrutture digitali della Pubblica amministrazione e la necessità di rafforzare l’autonomia tecnologica europea sono stati al centro dell’intervento dell’assessore regionale Sebastiano Callari durante i lavori della Commissione VI del Consiglio regionale. L’incontro, svoltosi a Trieste, ha riguardato l’esame dei documenti relativi alla Sessione europea 2026.

Nel suo intervento, l’assessore con delega a Patrimonio, demanio, servizi generali e sistemi informativi ha sottolineato la necessità di considerare il cloud sicuro per la Pubblica amministrazione come una priorità strategica. Secondo Callari, l’Europa dovrebbe dotarsi di infrastrutture digitali proprie, capaci di garantire una gestione autonoma e protetta dei dati.

Piattaforme digitali europee e produzione di microchip

Nel corso della discussione Callari ha evidenziato come la costruzione di piattaforme digitali europee rappresenti una condizione essenziale per assicurare la piena tutela delle informazioni pubbliche. La gestione dei dati, in particolare quelli sensibili legati ai servizi pubblici, richiede infatti infrastrutture affidabili e controllate.

L’assessore ha inoltre richiamato l’attenzione sulla necessità di rafforzare la capacità industriale europea nella produzione di microchip, settore ritenuto strategico per lo sviluppo tecnologico. In questo ambito ha suggerito un approccio simile a quello adottato durante la pandemia per la produzione di dispositivi sanitari, quando diversi comparti industriali furono riconvertiti per garantire l’approvvigionamento interno di mascherine.

Secondo Callari, un modello analogo potrebbe consentire all’Europa di sviluppare una maggiore autonomia produttiva anche nel campo dei semiconduttori.

Il ruolo di Insiel e i data center regionali

Per quanto riguarda le scelte operative a livello regionale, l’assessore ha spiegato che la gestione delle infrastrutture cloud viene affidata alla società in-house Insiel. L’azienda dispone già di un data center attivo e sta realizzando una seconda struttura a Palmanova, destinata a rafforzare le capacità di archiviazione e protezione dei dati.

Questi centri ospiteranno informazioni sensibili legate a diversi ambiti della Pubblica amministrazione, tra cui dati sanitari, anagrafici e personali. La protezione e la gestione sicura di queste informazioni sono considerate un elemento centrale per la tutela della sovranità digitale.

Identità digitale e standard di sicurezza

Nella parte conclusiva del suo intervento Callari ha richiamato l’attenzione anche sui sistemi di identità digitale, sottolineando la necessità di rafforzare strumenti come SPID.

Secondo l’assessore, in assenza di una piattaforma nazionale dedicata, il sistema di autenticazione digitale non è ancora in grado di garantire i più elevati standard di sicurezza. Per questo la Regione sta portando il tema anche nei tavoli di confronto con il Governo, chiedendo iniziative che permettano di tutelare e sviluppare ulteriormente le infrastrutture di identità digitale.

La discussione si inserisce nel quadro più ampio dei dossier europei in esame, tra cui l’atto legislativo sul cloud e sull’intelligenza artificiale, il regolamento sui chip, le iniziative sullo Spazio europeo della ricerca e il pacchetto dedicato allo sviluppo delle competenze digitali e dell’istruzione europea entro il 2030.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.