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Colli Euganei, riaprono le candidature: Consulta dei Giovani e Comitato Scientifico per la Riserva MaB UNESCO

23/01/2026

Colli Euganei, riaprono le candidature: Consulta dei Giovani e Comitato Scientifico per la Riserva MaB UNESCO

Il Parco Regionale dei Colli Euganei ha deciso di riaprire i termini per le candidature alla Consulta dei Giovani e al Comitato Scientifico della Riserva della Biosfera MaB UNESCO “Colli Euganei”, due organismi chiamati a incidere, ciascuno con un ruolo diverso, sulla qualità delle scelte e sulla capacità di tenere insieme tutela ambientale, attività economiche e bisogni delle comunità locali. La Regione Veneto, attraverso l’assessore ai Parchi Elisa Venturini, ha sostenuto la scelta, legandola a un’idea di governance “aperta, partecipata e inclusiva”, che valorizzi competenze ed energie presenti sul territorio.

La riapertura non è un passaggio formale: è un segnale politico e amministrativo, perché allarga la platea dei possibili contributi e prova a evitare che strumenti pensati per rappresentare il territorio diventino, per inerzia, cerchie ristrette. Le informazioni operative — requisiti, modalità di candidatura, modulistica — sono pubblicate negli avvisi sul sito ufficiale del Parco.

Consulta dei Giovani, fino a 30 posti per portare idee e priorità nei tavoli decisionali

La Consulta dei Giovani è l’organo che, per definizione, intercetta prospettive spesso assenti nei percorsi istituzionali: mette insieme fino a 30 ragazze e ragazzi tra 16 e 30 anni residenti nei Comuni della Riserva, con il compito di formulare proposte, dare pareri, stimolare iniziative e rendere meno astratta la parola “partecipazione”, trasformandola in contributi misurabili e discussi in sedi ufficiali. Venturini ha insistito su questo punto: la Consulta come spazio reale per incidere, dove il punto di vista delle nuove generazioni entra nel merito di scelte che riguardano il futuro dei Colli Euganei, dal rapporto con il turismo alla cura del paesaggio, dalle azioni educative alle priorità ambientali.

Comitato Scientifico, competenze e metodo per sostenibilità e monitoraggi

Accanto alla partecipazione civica, il Parco riapre anche le candidature per il Comitato Scientifico, pensato come struttura consultiva e propositiva che coinvolge università, enti di ricerca e istituti scientifici attivi nel contesto euganeo. È qui che trovano spazio pareri tecnici e impostazioni metodologiche: progetti di ricerca su sostenibilità e cambiamenti climatici, studi sui servizi ecosistemici, attività di divulgazione e monitoraggi ambientali e socio-economici, elementi che servono a evitare decisioni guidate dall’improvvisazione o da pressioni contingenti.

La scelta di riaprire i termini, letta insieme al lavoro già avviato dagli organismi della Riserva, mira a rafforzare un impianto di governo che, per funzionare, deve reggere due prove: rappresentare davvero il territorio e produrre indicazioni solide, verificabili, utili a chi amministra e a chi vive i Colli Euganei ogni giorno.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.