Controlli per Milano Cortina: pistola rubata e tirapugni in un furgone, arrestato 29enne
20/02/2026
Un controllo su strada nell’ambito dei dispositivi di vigilanza predisposti in vista delle Olimpiadi Milano Cortina ha portato all’arresto di un uomo trovato in possesso di un’arma da fuoco risultata provento di furto. L’episodio risale alla serata del 10 febbraio ed è avvenuto durante un servizio della Sezione Polizia Stradale di Venezia.
Una pattuglia ha fermato un furgone IVECO Daily per un controllo di routine. Alla richiesta dei documenti, l’uomo seduto sul lato passeggero è apparso visibilmente agitato e insofferente. Un atteggiamento che ha indotto gli agenti ad approfondire le verifiche, procedendo a una perquisizione personale e del veicolo.
L’arma nel borsello e il riscontro sul furto
Nel borsello che l’uomo portava con sé sono stati rinvenuti una pistola Beretta 98F con caricatore inserito e undici cartucce, oltre a un tirapugni in ferro. I due occupanti del mezzo sono stati immediatamente bloccati e accompagnati in Questura a Belluno per ulteriori accertamenti, con il supporto del personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico.
Dai controlli è emerso che l’arma risultava rubata nel 2018 durante un furto in abitazione avvenuto in provincia di Treviso. L’uomo, un ventinovenne di origine albanese, è stato arrestato in flagranza per detenzione abusiva di arma comune da sparo.
Arresto convalidato, domiciliari disposti
Oltre all’arresto, nei confronti del 29enne è scattata la denuncia per ricettazione e per porto d’armi od oggetti atti ad offendere, in relazione al tirapugni. Su disposizione del pubblico ministero di turno, l’uomo è stato inizialmente condotto presso la casa circondariale locale. L’arresto è stato successivamente convalidato e il giudice ha disposto la misura cautelare degli arresti domiciliari.
L’intervento rientra nel rafforzamento dei controlli attuati in vista dei grandi eventi internazionali in programma nei prossimi mesi.
Si precisa che il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza definitiva, nel rispetto del principio di presunzione di non colpevolezza.
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