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Controlli rafforzati alle frontiere: arrestati due uomini con documenti falsi all’aeroporto di Venezia

29/01/2026

Controlli rafforzati alle frontiere: arrestati due uomini con documenti falsi all’aeroporto di Venezia

L’intensificazione dei controlli alle frontiere nazionali, avviata in vista dei Giochi Olimpici e Paralimpici invernali di Milano Cortina 2026, sta producendo i primi risultati concreti anche sul piano della sicurezza documentale. Nell’ambito di questo dispositivo straordinario, la Polizia di Stato di Venezia ha arrestato due cittadini stranieri trovati in possesso di documenti di identità falsi validi per l’espatrio.

L’operazione è avvenuta allo scalo aereo Aeroporto Marco Polo, uno dei principali punti di accesso al territorio nazionale, dove l’Ufficio di Polizia di Frontiera ha innalzato il livello di attenzione sui flussi in ingresso e in uscita, anche alla luce dell’aumento di viaggiatori legati a eventi sportivi internazionali.

L’arresto dopo i controlli su un volo da Londra

I due uomini sono stati fermati dopo essere sbarcati da un volo proveniente da Londra. Al controllo documentale hanno esibito passaporti apparentemente rilasciati dalle autorità israeliane. Alcuni elementi di anomalia riscontrati dagli operatori hanno però spinto a un approfondimento immediato, attraverso verifiche tecniche e riscontri incrociati.

Gli accertamenti hanno confermato i sospetti iniziali: i documenti risultavano contraffatti. A quel punto è scattato l’arresto per possesso di documenti falsi validi per l’espatrio. I due cittadini stranieri sono stati trasferiti presso il carcere di Santa Maria Maggiore, dove rimangono a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente.

L’intervento si inserisce in una strategia di controllo che punta a intercettare non solo i reati più evidenti, ma anche quelle condotte che, pur meno visibili, possono rappresentare un fattore di rischio in contesti caratterizzati da grandi eventi e mobilità internazionale elevata.

Respinti sette passeggeri da voli extra Schengen

L’attività della Polizia di Frontiera non si è fermata a questo episodio. Negli stessi giorni, ulteriori verifiche sui passeggeri in arrivo da voli extra Schengen hanno portato al respingimento e al reimbarco verso i Paesi di provenienza di sette cittadini stranieri. Le motivazioni riguardano la mancanza dei requisiti necessari per l’ingresso e la permanenza sul territorio nazionale, tra cui l’assenza di garanzie sufficienti o di un visto valido.

Si tratta di interventi che rientrano nella normale applicazione della normativa sull’immigrazione e sul controllo delle frontiere, ma che assumono un peso specifico maggiore nel contesto di un evento globale come Milano Cortina 2026, che richiede standard di sicurezza elevati e coordinamento costante tra le forze dell’ordine.

Come precisato dalle autorità, i procedimenti penali avviati non sono ancora definitivi e la responsabilità degli arrestati potrà essere accertata solo con una sentenza irrevocabile. Nel frattempo, i controlli proseguiranno con la stessa attenzione, a tutela della sicurezza collettiva e della regolarità dei flussi internazionali.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to