Cortina, il lavoro di Arpav dietro le quinte delle competizioni
26/02/2026
C’è una componente silenziosa, fatta di dati, modelli previsionali e presenza costante sul campo, che ha contribuito in modo determinante alla sicurezza e alla regolarità delle competizioni nell’area di Cortina d’Ampezzo. È il lavoro svolto da Arpav, impegnata in prima linea con un dispositivo tecnico e scientifico articolato, attivo già nei mesi precedenti agli eventi e pienamente operativo durante le gare.
Il supporto meteorologico e nivologico fornito al Comitato Olimpico ha rappresentato uno degli elementi chiave nella gestione delle prove, in un contesto in cui le condizioni atmosferiche e della neve possono incidere in maniera decisiva su sicurezza, performance e programmazione.
Monitoraggio continuo e dati in tempo reale
L’attività si è basata su una rete di stazioni meteo automatiche – Gilardon, Rilo1 e Rilo2 – integrate dalla presenza costante di nivologi a bordo pista, prima e durante le competizioni. Ogni 30 minuti sono stati rilevati temperatura e tipologia della neve, informazioni trasmesse in tempo reale alla direzione di gara e al delegato FIS per il CIO.
Parallelamente, i meteorologi hanno prodotto bollettini aggiornati con cadenza semioraria, contenenti proiezioni per le successive 48 ore e tendenze fino al quinto giorno. Un flusso continuo di analisi che ha consentito di supportare le decisioni operative e tattiche, dalla preparazione delle piste alla gestione degli orari di gara.
Il servizio non si è limitato alla trasmissione digitale dei dati: gli esperti erano fisicamente presenti sulle piste per fornire consulenza immediata ai responsabili, offrendo un confronto diretto sulle condizioni in evoluzione.
I numeri di un impegno complesso
La dimensione dell’attività è fotografata dai dati raccolti nel corso delle competizioni:
-
980 rilievi manuali effettuati dagli operatori su partenze e arrivi;
-
15.120 dati automatici acquisiti dalle stazioni di monitoraggio, con 21 parametri registrati ogni mezz’ora;
-
8.745 valori previsionali elaborati a supporto delle scelte organizzative.
Un lavoro che ha richiesto coordinamento e precisione, gestito sotto la regia di Arpa Lombardia e sviluppato in stretta collaborazione con i servizi nivo-meteorologici del Veneto, della Lombardia, del Trentino e della Provincia autonoma di Bolzano. Una sinergia tecnica che ha messo a sistema competenze e strumenti, garantendo un presidio scientifico all’altezza della complessità dell’evento.
Dietro ogni gara disputata in sicurezza, dunque, c’è stato un sistema di monitoraggio capillare e una squadra di professionisti capaci di tradurre l’evoluzione del meteo e della neve in informazioni operative, decisive per il buon esito delle competizioni.
Articolo Precedente
Veneto, 95 milioni per le borse di studio universitarie 2025-2026
Articolo Successivo
Venezia, fermati due giovani britannici per tentato omicidio
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to