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Dronitaly 2026, Arpav presenta l’uso dei droni per il monitoraggio ambientale

16/03/2026

Dronitaly 2026, Arpav presenta l’uso dei droni per il monitoraggio ambientale

Negli ultimi anni l’impiego dei sistemi a pilotaggio remoto (UAS – Unmanned Aircraft System) da parte delle istituzioni italiane è cresciuto in modo significativo, diventando uno strumento sempre più importante per attività di ricerca applicata, controllo ambientale e gestione delle emergenze.

Proprio su questi temi Arpav (Agenzia regionale per la prevenzione e protezione ambientale del Veneto) ha portato la propria esperienza a Dronitaly 2026, l’appuntamento annuale dedicato alla community dei droni professionali, che si è svolto a Bologna.

L’Agenzia ha partecipato ai lavori del convegno organizzato dal Sistema nazionale per la protezione dell’ambiente (Snpa) l’11 e 12 marzo, intitolato “I nuovi ‘occhi’ del monitoraggio ambientale: come l’innovazione tecnologica supporta le attività istituzionali di osservazione della Terra”.

Droni sempre più centrali nel controllo del territorio

Durante la sessione “I droni nel Sistema Nazionale di Protezione Ambientale”, Arpav ha illustrato il percorso di integrazione degli UAS nelle procedure operative dell’Agenzia.

L’intervento ha evidenziato alcuni aspetti fondamentali per un utilizzo efficace di queste tecnologie nelle attività istituzionali, tra cui:

  • la standardizzazione delle procedure operative

  • la formazione degli operatori

  • la gestione e valorizzazione dei dati raccolti

L’obiettivo è migliorare la capacità di monitoraggio e controllo del territorio attraverso strumenti tecnologici sempre più avanzati.

Il progetto “Vedrò – Veneto Droni”

Nel corso dell’evento è stato presentato anche il progetto “Vedrò – Veneto Droni”, sviluppato insieme alla Regione Veneto.

Il sistema rappresenta una piattaforma regionale dedicata all’impiego degli UAS nella gestione del territorio e delle emergenze, integrando governance, operatività e innovazione tecnologica.

L’esperienza maturata in Veneto ha contribuito al confronto tra istituzioni, centri di ricerca e operatori del settore, favorendo la definizione di modelli operativi sempre più integrati ed efficaci per l’utilizzo dei droni nelle attività pubbliche.

Monitoraggio ambientale nella Laguna di Venezia

Un ulteriore contributo presentato da Arpav ha riguardato la sperimentazione di tecnologie UAS per il monitoraggio ambientale nella Laguna di Venezia, nell’ambito di un intervento di ripristino ecologico.

All’iniziativa hanno partecipato, oltre ad Arpav, anche Regione Veneto e Ispra, dimostrando come la collaborazione tra enti e istituzioni sia fondamentale per sviluppare nuove applicazioni delle tecnologie di osservazione del territorio.

Le esperienze condivise a Dronitaly confermano il ruolo crescente dei droni come strumenti strategici per il monitoraggio ambientale, capaci di fornire dati precisi e tempestivi utili alla tutela dell’ambiente e alla gestione delle emergenze.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to