Caricamento...

Venezia365 Logo Venezia365

Edilizia artigiana in Veneto, rinnovato il contratto regionale fino al 2028

17/02/2026

Edilizia artigiana in Veneto, rinnovato il contratto regionale fino al 2028

È stato sottoscritto il nuovo Contratto collettivo regionale di lavoro (CCRL) per le imprese artigiane e le PMI del settore edili e affini del Veneto. L’intesa, firmata da Confartigianato Imprese Veneto, CNA Veneto, Casartigiani Veneto e dalle organizzazioni sindacali Feneal UIL, Filca CISL e Fillea CGIL, entrerà in vigore il 1° marzo 2026 e resterà valida fino al 31 dicembre 2028.

Il contratto coinvolge oltre 5.000 imprese artigiane – in crescita del 2,4% rispetto al 2024 – e più di 18.000 dipendenti (+4%), per una massa salariale che supera i 258 milioni di euro. Un accordo che arriva in una fase di profonda riorganizzazione del comparto, dopo la fine della spinta legata al Superbonus 110%, e che punta a rafforzare strumenti contrattuali e welfare di settore.

Normativa, welfare e sostegno alle imprese

Il nuovo CCRL interviene su più fronti. Dal punto di vista normativo, razionalizza alcune disposizioni precedenti, disciplina in modo puntuale l’istituto della reperibilità e ridefinisce le aliquote contributive verso Edilcassa Veneto.

Proprio sul sistema bilaterale si concentrano diverse novità. Per le imprese vengono confermati i contributi a sostegno degli investimenti e introdotte nuove prestazioni per chi consegue attestazioni SOA o certificazioni UNI/ISO nell’anno edile 2025/2026. Previsto inoltre un contributo per le aziende che utilizzano i servizi di Formedil Artigianato Veneto e PMI per le visite mediche obbligatorie dei dipendenti.

Particolare attenzione è riservata all’apprendistato duale, con incentivi per imprese e apprendisti in linea con l’Accordo Interconfederale Regionale.

Sul versante dei lavoratori restano attive oltre 24 tipologie di assistenze garantite da Edilcassa Veneto. Confermato anche per l’anno edile 2025/2026 il contributo di 250 euro per il caro energia destinato a chi ha un ISEE 2026 pari o inferiore a 25.000 euro. Tra le innovazioni più rilevanti figura l’istituzione di un Fondo di Garanzia per il sostegno abitativo, con una dotazione di 250.000 euro, pensato per agevolare l’accesso alla casa degli operai iscritti alla Cassa.

Retribuzioni, sicurezza e formazione

Sul piano economico è previsto un adeguamento di 2 euro del valore della mensa e delle indennità di trasferta, con aggiornamenti anche per diaria e utilizzo dell’auto propria. Confermato l’Elemento Variabile della Retribuzione (EVR), fissato al 4,5% dei minimi mensili in vigore al 1° ottobre 2023, subordinato alla verifica di specifici parametri territoriali e aziendali.

Ampio spazio è dedicato alla sicurezza, anche alla luce del nuovo Accordo Stato-Regioni. Viene rafforzato il ruolo dei Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza Territoriali e valorizzato il servizio di visite in cantiere effettuato da tecnici specializzati, con incentivi contributivi per le imprese più virtuose.

Due interventi mirano a migliorare la formazione in materia di sicurezza per i lavoratori stranieri: contributi agli enti formativi che impiegano mediatori culturali o facilitatori linguistici, oppure sostegni per l’acquisto di strumenti di traduzione simultanea.

Le parti datoriali sottolineano il valore strategico dell’intesa in un contesto segnato da nuove sfide, come la direttiva europea sulle “case green”, mentre le organizzazioni sindacali evidenziano il rafforzamento di tutele, diritti e strumenti di welfare contrattuale per gli addetti del comparto.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.