Il Bosco di Mestre si amplia: 460 nuovi alberi per rafforzare il polmone verde della città
03/04/2026
Il Bosco di Mestre continua a crescere e lo fa con un gesto concreto che unisce ambiente, partecipazione civica e cura del territorio. Questa mattina, al Bosco Zaher, sono state messe a dimora 100 nuove piante con il contributo diretto di numerosi cittadini che hanno risposto all’appello del Comune di Venezia, prendendo parte a una mattinata dedicata alla natura e alla costruzione condivisa di uno spazio verde destinato a diventare ancora più importante per la terraferma veneziana.
L’intervento completa un’operazione più ampia che ha portato alla piantumazione complessiva di 460 nuovi alberi, destinati ad ampliare il bosco esistente su una superficie di circa 3 mila metri quadrati.
L’iniziativa ha visto la presenza, tra gli altri, dell’assessore comunale all’Ambiente Massimiliano De Martin, del presidente della Municipalità di Favaro Veneto Marco Bellato, del direttore dell’Area Sviluppo, Promozione della Città e Tutela delle Tradizioni e del Verde pubblico Marco Mastroianni, insieme ai rappresentanti di Etifor, Enel e del Consorzio di Bonifica Acque Risorgive.
Presenti anche il personale del Servizio Bosco e Grandi Parchi, la Protezione civile del Comune di Venezia, Fiab e il gruppo micologico “Bruno Cetto”, a conferma di un progetto che tiene insieme istituzioni, partner tecnici e comunità locale.
Un patrimonio verde che rafforza la terraferma veneziana
Nel corso della mattinata, l’assessore De Martin ha sottolineato il valore del patrimonio ambientale della terraferma, spiegando come questa parte del territorio comunale riesca a compensare, grazie alla presenza del verde, i limiti fisici della città antica. Il Comune di Venezia può contare su 240 ettari di parchi già realizzati e gestiti direttamente, oltre a un patrimonio arboreo di oltre 41mila piante ad alto fusto e arbusti. Un dato che restituisce con chiarezza la dimensione dell’impegno pubblico nella gestione e nella valorizzazione del verde urbano.
Accanto ai parchi, De Martin ha richiamato anche i 200 chilometri di piste ciclabili presenti in città, elemento che contribuisce a definire una rete di mobilità lenta e di fruizione ambientale sempre più significativa. In questo quadro si inseriscono anche progetti educativi come l’Asilo della Laguna, sviluppato con l’Unesco, che punta a far vivere ai bambini della terraferma e del centro storico esperienze dirette nella natura, favorendo uno scambio di conoscenze tra i diversi patrimoni ambientali del territorio veneziano.
Un progetto sostenuto da pubblico e privato per migliorare il bosco esistente
L’ampliamento del Bosco Zaher rientra in una collaborazione avviata nel 2023 tra il Comune di Venezia ed Enel, con il supporto tecnico di WOWnature, iniziativa di Etifor, spin-off dell’Università degli Studi di Padova e B Corp certificata. Il progetto non si limita alla semplice messa a dimora di nuovi alberi, ma si propone di riqualificare un’area boschiva destinata alla fruizione pedonale e ciclabile, rafforzandone la funzione ambientale e sociale.
La partecipazione dei cittadini alla piantumazione non è stata un elemento accessorio, ma parte integrante dell’iniziativa. L’idea è quella di coinvolgere direttamente la comunità nella crescita del bosco, rendendo visibile il legame tra tutela ambientale e responsabilità condivisa. Le specie scelte sono tutte autoctone: prugnolo, biancospino, carpino, pallon di maggio e tiglio. Gli arbusti sono stati collocati nella parte esterna dell’area, mentre gli alberi ad alto fusto sono stati piantati all’interno, seguendo una disposizione pensata per simulare la crescita naturale del bosco.
Benefici ambientali, biodiversità e fruizione sicura del territorio
Come spiegato dai tecnici forestali di Etifor, il progetto del Bosco di Mestre ha una storia che supera i vent’anni e richiede un lavoro costante di gestione forestale attiva. Ampliare il bosco, infatti, non significa soltanto aggiungere nuove piante, ma anche intervenire con diradamenti mirati sulle essenze malate, instabili o invasive, per garantire alle aree verdi la capacità di produrre benefici ecosistemici reali. Tra questi figurano l’assorbimento dell’anidride carbonica, l’aumento della biodiversità, la riduzione degli inquinanti atmosferici e il contenimento delle isole di calore.
Il presidente della Municipalità di Favaro Veneto, Marco Bellato, ha richiamato il valore di quest’area anche sotto il profilo della fruibilità pubblica, ricordando che il bosco rappresenta uno dei pochi spazi del territorio dove è possibile percorrere 14 chilometri a piedi o in bicicletta senza presenza di auto. Una caratteristica che ne fa un luogo particolarmente prezioso per chi cerca attività all’aria aperta in condizioni di sicurezza, anche grazie alla presenza dell’ippovia e alla possibilità di vivere il paesaggio in modo diretto e quotidiano.
L’ampliamento del Bosco di Mestre conferma così una visione che non separa la tutela dell’ambiente dalla qualità della vita urbana. Piantare nuovi alberi, coinvolgere i cittadini, migliorare l’assetto del bosco e renderlo più stabile e accessibile significa costruire un’infrastruttura verde che produce effetti concreti nel tempo, dal punto di vista ecologico, educativo e sociale. È questo il senso più profondo dell’intervento realizzato al Bosco Zaher: non un gesto simbolico, ma un investimento sulla città e sulla sua capacità di respirare, accogliere e offrire spazi vivi alla comunità.
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Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.