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Il Veneto capofila del progetto Life ADACT ITALY: 23 milioni per l’adattamento climatico

28/02/2026

Il Veneto capofila del progetto Life ADACT ITALY: 23 milioni per l’adattamento climatico

Il Veneto si candida a guidare una delle iniziative più rilevanti a livello nazionale in materia di adattamento ai cambiamenti climatici. Su proposta dell’assessore all’Ambiente Elisa Venturini, la Giunta regionale ha formalizzato l’adesione alla fase di valutazione finale del progetto europeo Life ADACT ITALY, un piano che mira a tradurre in interventi operativi il Piano Nazionale di Adattamento ai Cambiamenti Climatici.

Se il via libera definitivo arriverà da Bruxelles dopo la presentazione del 5 marzo, il progetto potrà contare su una dotazione complessiva di 23 milioni di euro, di cui oltre 2 milioni destinati a interventi diretti sul territorio veneto. Un investimento che punta a rafforzare la capacità delle amministrazioni di prevenire e gestire gli effetti delle precipitazioni estreme e degli eventi climatici sempre più intensi.

Padova laboratorio di sicurezza idraulica urbana

Il primo banco di prova sarà la zona industriale di Padova, in un tratto di via della Ricerca Scientifica individuato come area prioritaria per interventi di infiltrazione e filtrazione delle acque meteoriche. Qui verrà realizzato un cantiere pilota fondato su soluzioni basate sulla natura, con l’obiettivo di migliorare la sicurezza idraulica urbana.

Il progetto prevede la creazione di 16 aiuole modulari drenanti, ciascuna di 8 metri per 2, per una superficie complessiva di 256 metri quadrati, collocate sul lato ovest della strada. Le aree di bioritenzione vegetate intercetteranno le acque piovane provenienti dalle superfici impermeabili circostanti, favorendone la raccolta, lo stoccaggio temporaneo e l’infiltrazione graduale nel sottosuolo.

Il sistema, basato su componenti vegetali e su un substrato tecnico ad alta permeabilità, è progettato per ridurre il carico sulla rete fognaria durante eventi meteorologici intensi, limitando il rischio di allagamenti e danni alle infrastrutture produttive. Accanto alla funzionalità idraulica, l’intervento punta anche a migliorare la qualità paesaggistica dell’area, con costi di manutenzione contenuti nel tempo.

I “Facilitatori del Clima” a supporto dei Comuni

Oltre alle opere strutturali, il progetto introduce uno strumento di accompagnamento tecnico destinato agli enti locali: la rete dei “Facilitatori del Clima”. Si tratta di tecnici formati dalla Regione e messi a disposizione dei Sindaci per affiancare le amministrazioni nella pianificazione e nell’attuazione delle misure di adattamento, dalla progettazione di infrastrutture verdi urbane alla revisione degli strumenti urbanistici in chiave climatica.

L’obiettivo è ridurre il ricorso a consulenze esterne e semplificare i percorsi amministrativi, offrendo competenze specialistiche direttamente accessibili ai Comuni. Un modello che punta a coniugare efficienza tecnica e contenimento dei costi, favorendo un approccio coordinato tra livelli istituzionali.

“Essere capofila di un partenariato che coinvolge il Ministero dell’Ambiente, l’ISPRA, l’ENEA e altre sei Regioni italiane è un riconoscimento importante – ha dichiarato l’assessore Venturini – ma la priorità resta la tutela dei cittadini e il sostegno ai sindaci. Vogliamo governare il cambiamento climatico, investendo sulla sicurezza delle persone attraverso una collaborazione strutturata tra istituzioni”.

Con il cantiere pilota di Padova e la rete dei facilitatori, il Veneto si propone come modello di resilienza ambientale, puntando su prevenzione, innovazione tecnica e rafforzamento delle competenze locali per affrontare in modo sistemico le sfide climatiche.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.