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Imprenditoria giovanile in Friuli Venezia Giulia: contributi fino a 40.000 euro per nuove imprese e start-up

14/02/2026

Imprenditoria giovanile in Friuli Venezia Giulia: contributi fino a 40.000 euro per nuove imprese e start-up

Per chi ha meno di 40 anni e sta lavorando a un’idea imprenditoriale – o desidera rafforzare un’attività già avviata – la Regione Friuli Venezia Giulia riapre una delle misure più attese: il bando dedicato all’Imprenditoria Giovanile. Una linea di finanziamento che, negli anni, ha rappresentato un sostegno concreto per l’avvio e il consolidamento di imprese guidate da giovani, in settori tradizionali e innovativi.

La misura prevede un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese ammissibili, fino a un massimo di 40.000 euro. Un incentivo significativo, pensato per accompagnare investimenti in tecnologia, innovazione organizzativa, digitalizzazione e sostenibilità, elementi sempre più centrali per la competitività delle piccole imprese.

A chi si rivolge il bando

Il contributo è destinato a diverse tipologie di realtà imprenditoriali, purché caratterizzate da una presenza prevalente di giovani under 40. In particolare, possono accedere:

  • imprese individuali il cui titolare non abbia ancora compiuto 40 anni;

  • società e cooperative in cui la maggioranza dei soci e degli amministratori rientri nella fascia under 40;

  • start-up giovanili costituite da meno di 60 mesi;

  • spin-off della ricerca.

L’obiettivo è favorire non soltanto la nascita di nuove attività, ma anche il consolidamento di progetti imprenditoriali che hanno già superato la fase iniziale e necessitano di investimenti per crescere e strutturarsi.

Spese finanziabili e tempistiche

Il bando si distingue per l’ampiezza delle spese ammissibili, che includono investimenti materiali e immateriali. Rientrano tra i costi finanziabili l’acquisto di macchinari, impianti, strumenti e arredi, così come software, licenze, brevetti e la realizzazione di piattaforme e-commerce. Sono ammesse anche spese per sistemi di sicurezza e videosorveglianza e per servizi di coworking. Per le start-up, è possibile coprire inoltre le spese di costituzione e notarili.

Un aspetto rilevante riguarda la retroattività: possono essere rendicontati anche investimenti sostenuti nei 36 mesi precedenti la presentazione della domanda, offrendo così margini di recupero a chi ha già avviato il proprio percorso imprenditoriale.

Le domande potranno essere inviate dalle ore 10:00 del 25 febbraio 2026 fino al 25 marzo 2026. La procedura è a sportello, quindi le richieste saranno valutate in ordine cronologico di arrivo fino all’esaurimento delle risorse disponibili. La rapidità nella predisposizione della pratica assume dunque un peso decisivo.

Per orientarsi tra requisiti, documentazione e criteri di ammissibilità, è consigliabile affidarsi a una consulenza preliminare. CNA FVG mette a disposizione supporto tecnico per la verifica dei requisiti e la predisposizione della domanda, un passaggio spesso determinante per massimizzare le possibilità di accesso al contributo.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to