Laguna del Mort, al via l’intervento per difendere il litorale e migliorare il ricambio delle acque
25/03/2026
Prende forma un nuovo intervento di manutenzione e difesa costiera nel tratto antistante alla Laguna del Mort, con l’obiettivo di consolidare il litorale, contenere l’erosione e migliorare la dinamica di scambio tra mare e laguna in un’area che presenta un elevato valore naturalistico. Il soggetto attuatore dell’operazione sarà il Genio Civile di Venezia, chiamato a realizzare un progetto che tiene insieme esigenze di sicurezza, funzionalità idraulica e tutela ambientale.
L’intervento si inserisce in un contesto particolarmente delicato, dove la fragilità della linea di costa e il progressivo interrimento di alcuni tratti rendono necessario un lavoro mirato e tecnicamente calibrato. In questo quadro, la Regione punta su un’azione che non si limita al semplice ripristino fisico del litorale, ma che prova a intervenire anche sui meccanismi che regolano il rapporto tra il mare e la laguna, così da restituire maggiore equilibrio a un sistema ambientale esposto a pressioni continue.
Ripascimento, consolidamento e riutilizzo della sabbia già presente nell’area
Il progetto prevede un ripascimento manutentivo delle prime due celle a est della bocca a mare, attraverso il riutilizzo di circa 30.000 metri cubi di sabbia proveniente dalla stessa Canaletta del Mort e da una cella marittima collocata in prossimità della foce. La scelta di utilizzare materiali già presenti in loco risponde a una logica di sostenibilità concreta, perché consente di contenere l’impatto dell’intervento e di lavorare nel rispetto delle caratteristiche morfologiche dell’area.
Accanto al ripascimento, saranno realizzati anche interventi di ripristino delle strutture di difesa costiera e di consolidamento del pennello foraneo di sinistra, elemento essenziale per la stabilità del tratto interessato. Si tratta di opere che puntano a rafforzare il sistema di protezione del litorale, rendendolo più capace di resistere agli effetti delle mareggiate e di attenuare la forza delle onde nei momenti di maggiore intensità meteo-marina.
Secondo quanto sottolineato dall’assessora regionale all’Ambiente Elisa Venturini, l’intervento ha una valenza strategica proprio perché unisce tre dimensioni strettamente collegate: la sicurezza, la sostenibilità e la tutela ambientale. Il rafforzamento delle difese costiere viene infatti letto non come un’opera isolata, ma come parte di una visione più ampia di protezione del territorio e di adattamento a condizioni naturali che, lungo i litorali, risultano sempre più esposte a fenomeni erosivi e a eventi marini intensi.
Dragaggio dei fondali e miglioramento dell’equilibrio idraulico
Uno degli aspetti più rilevanti del progetto riguarda il dragaggio dei fondali, previsto per contrastare il progressivo interrimento dell’area e favorire un più efficace scambio d’acqua tra mare e laguna. Questo passaggio viene considerato centrale non soltanto dal punto di vista tecnico, ma anche sotto il profilo ambientale, perché il corretto ricambio idraulico rappresenta una condizione essenziale per la salute complessiva dell’ecosistema lagunare.
L’operazione consentirà infatti di facilitare l’ingresso e l’uscita dell’acqua marina secondo il ritmo naturale delle maree, migliorando la circolazione delle acque e contribuendo a ristabilire un equilibrio che, con il tempo, rischia di alterarsi a causa dell’accumulo di sedimenti. In termini pratici, questo significa intervenire su un meccanismo fondamentale per la vitalità della laguna, riducendo al tempo stesso le criticità che possono derivare da una minore mobilità idraulica.
L’assessora Venturini ha richiamato proprio questo punto, spiegando che il progetto non riguarda soltanto la difesa della costa in senso stretto, ma anche il recupero del corretto equilibrio idraulico della laguna. È un’impostazione che mostra con chiarezza come gli interventi di protezione territoriale non possano più essere pensati in modo separato rispetto agli effetti che producono sugli habitat naturali e sulle dinamiche ambientali più ampie.
Un intervento su un sito Natura 2000 di grande valore naturalistico
La Laguna del Mort è indicata come un’area di particolare pregio naturalistico, inserita nella rete europea Natura 2000, e proprio questa caratteristica rende ancora più significativa la scelta di adottare un approccio mirato, rispettoso delle normative e attento alla conservazione degli habitat. In un contesto di questo tipo, ogni intervento richiede un equilibrio delicato tra necessità operative e salvaguardia dell’ecosistema, evitando soluzioni invasive o incoerenti con la specificità del sito.
La Regione presenta il progetto come parte di una linea di azione più generale dedicata alla protezione del territorio costiero e alla salvaguardia degli habitat naturali, con una visione integrata che mette insieme sicurezza idraulica e tutela ambientale. È un approccio che prova a superare la tradizionale contrapposizione tra opere di difesa e protezione della natura, puntando invece su interventi capaci di agire su entrambi i fronti.
Nel caso della Laguna del Mort, questo significa lavorare per ridurre l’impatto delle mareggiate, limitare i processi erosivi, migliorare la stabilità del litorale e al tempo stesso conservare un ambiente che possiede un valore ecologico rilevante. L’utilizzo di sabbia già presente nell’area, il consolidamento delle strutture esistenti e il miglioramento del ricambio idraulico rispondono tutti a questa logica: intervenire in modo concreto senza perdere di vista l’equilibrio complessivo del sistema naturale.
L’avvio dell’operazione segna dunque un passaggio importante per un tratto di costa particolarmente sensibile, dove la manutenzione non può essere considerata una pratica occasionale, ma una componente essenziale della gestione territoriale. In questo senso, il progetto per la Laguna del Mort rappresenta un esempio di intervento che tenta di coniugare efficacia tecnica, attenzione ambientale e sostenibilità operativa, in un’area dove la difesa del territorio coincide inevitabilmente con la difesa del suo patrimonio naturale.
Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.