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Marco Trevisan nella Giunta nazionale Confapi: perché la nomina conta per il Veneto

20/01/2026

Marco Trevisan nella Giunta nazionale Confapi: perché la nomina conta per il Veneto

C’è un passaggio, nelle nomine associative, che spesso resta sotto traccia: non la fotografia di rito, ma il dettaglio su chi avrà voce quando si discuteranno norme, incentivi, regole del credito, costi dell’energia, tempi della burocrazia. La designazione di Marco Trevisan, presidente di Confapi Padova, nella Giunta nazionale di Confapi va letta così: come un posizionamento, più che come una celebrazione. Trevisan, indicato come unico rappresentante veneto nel nuovo organismo, entra in una stanza dove si prova a trasformare le urgenze delle PMI in linee politiche e negoziali.

Un segnale politico-associativo, prima che personale

Confapi, storicamente, è uno dei canali attraverso cui la manifattura e i servizi “di filiera” — quelli che reggono distretti, subfornitura, export e innovazione incrementale — cercano di farsi ascoltare senza mediazioni. La Giunta nazionale, in questo senso, è un luogo operativo: orienta priorità, messaggi pubblici, dossier, interlocuzioni. La presenza di un rappresentante veneto ha un valore evidente in un territorio dove la densità di PMI, reti di fornitura e imprese familiari rende ogni spostamento normativo un fatto pratico: un costo in più o un’opportunità reale, un freno o un’accelerazione.

Trevisan, nel commentare l’ingresso, parla di responsabilità e di un lavoro da portare “a livello nazionale” con un’attenzione alle imprese del territorio, agganciando la nomina a un’agenda fatta di competitività e scelte industriali, non di bandierine.

Le priorità: dimensione, investimenti, regole del gioco

Le PMI non chiedono scorciatoie; chiedono soprattutto prevedibilità. In questa fase, le parole-chiave sono tre: dimensione (o alleanze che la simulino), investimenti (con accesso al credito meno intermittente) e regole (più stabili, più leggibili). Il contesto internazionale resta teso, le filiere sono sottoposte a stress, e la transizione — energetica, digitale, ambientale — impone aggiornamenti continui senza concedere tempi lunghi.

Dentro questo scenario, il tema della rappresentanza si gioca su dossier concreti: semplificazione autorizzativa, tempi dei pagamenti, incentivi per macchinari e processi, formazione tecnica, reperibilità di manodopera specializzata. Non sono titoli da convegno: sono questioni che si misurano in commesse perse o conquistate, in margini assottigliati o difesi.

Sul piano istituzionale, il riconoscimento della nomina è stato rimarcato anche dal presidente Alberto Stefani, che ha collegato la presenza veneta ai “luoghi” in cui si assumono decisioni per il futuro produttivo. 

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to