Mestre, a Zelarino nasce il Condominio sociale per anziani autosufficienti
23/02/2026
Sotto il gazebo, nel giardino condiviso, le prime chiacchiere hanno il sapore di una piccola comunità che prende forma. Cosetta spegne le candeline di una torta che richiama ricordi lontani, Anna ed Elena parlano di scatoloni e nuove abitudini, Emanuele racconta la sua Burano e gli anni da capo cameriere. In via Parolari, a Zelarino, il Comune di Venezia ha consegnato le chiavi di quattro appartamenti ad altrettanti anziani in progressiva perdita di autonomia, dando avvio a un nuovo Condominio sociale.
Il progetto, già sperimentato con esiti positivi nel centro storico all’ex Asilo D’Este di Cannaregio, approda ora in terraferma con una formula pensata per prolungare l’autosufficienza in un contesto sicuro e relazionale.
Abitare insieme, restando indipendenti
Gli appartamenti – privi di barriere architettoniche e dotati di cucina, camera, bagno, elettrodomestici e sistemi di domotica leggera – sono concepiti per ospitare persone ancora autosufficienti, ma che necessitano di piccoli supporti nella quotidianità. Ogni inquilino mantiene la propria autonomia domestica, con spazi privati funzionali e moderni, ma può contare su ambienti comuni: un salotto per ritrovarsi, un giardino dove conversare o coltivare l’orto, un’area per pranzare all’aperto.
Secondo l’assessore alla Coesione sociale Simone Venturini, si tratta di una risposta concreta al progressivo invecchiamento della popolazione, capace di coniugare dignità, sicurezza e qualità dell’abitare. Il condominio è intitolato a Francesca Corsi, già dirigente comunale e responsabile del Servizio Anziani e Disabili, scomparsa nel 2014.
PNRR, tecnologia e servizi di prossimità
L’intervento rientra nella programmazione finanziata dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. I lavori hanno riguardato l’abbattimento delle barriere architettoniche, l’installazione di ascensori, l’efficientamento energetico e l’integrazione di sistemi tecnologici di supporto. Il restauro ha comportato un investimento complessivo di circa 1 milione e 370mila euro.
Accanto alle soluzioni abitative, il progetto prevede una rete di servizi: oltre all’assistenza domiciliare tradizionale e al supporto familiare, è stata introdotta la figura dell’assistente di condominio, presente alcune ore alla settimana per favorire la socializzazione, supportare nelle piccole incombenze quotidiane e facilitare il rapporto con medici e servizi territoriali. I servizi sociali comunali, in collaborazione con l’Ipab, promuoveranno attività aperte anche al vicinato, con l’obiettivo di contrastare isolamento e solitudine.
Alla consegna delle chiavi erano presenti anche il presidente e la vicepresidente della Municipalità di Chirignago Zelarino, Francesco Tagliapietra e Luisa Rampazzo. Un piccolo edificio che diventa laboratorio di welfare di prossimità, dove l’autonomia non si difende in solitudine ma dentro una rete di relazioni.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to