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Mestre, al Teatro Toniolo “Polyphony of Stones”: tradizione sarda, jazz ed elettronica in concerto

18/03/2026

Mestre, al Teatro Toniolo “Polyphony of Stones”: tradizione sarda, jazz ed elettronica in concerto
Comune Venezia

Un progetto musicale che unisce radici antiche e linguaggi contemporanei arriva a Mestre: martedì 24 marzo, alle ore 19.30, il Teatro Toniolo ospita “Polyphony of Stones”, appuntamento della XL Stagione di musica da camera e sinfonica promossa dagli Amici della Musica di Mestre.

Lo spettacolo si presenta come un’esperienza sonora originale, capace di intrecciare il canto tradizionale sardo con il jazz e l’elettronica, offrendo al pubblico un ascolto intenso e fuori dagli schemi.

Un progetto tra memoria e innovazione

“Polyphony of Stones” nasce dall’incontro tra il musicista jazz Enzo Favata e i Tenores di Bitti, tra i più autorevoli interpreti del canto a tenore. Questa forma espressiva, profondamente legata alla cultura pastorale della Sardegna, è riconosciuta dall’UNESCO come patrimonio culturale immateriale dell’umanità.

Il titolo richiama simbolicamente le “pietre”, evocando paesaggi arcaici e megalitici, ma anche una dimensione di memoria collettiva. A questa componente si affianca l’uso della tecnologia, che rielabora i suoni tradizionali in chiave contemporanea.

Il risultato è un dialogo costante tra passato e presente, dove le voci si intrecciano con elementi elettronici e improvvisazioni jazzistiche.

Cinque voci per un linguaggio contemporaneo

Sul palco prende forma un universo sonoro costruito su cinque voci e su una ricerca musicale che supera i confini del folklore. Il progetto non si limita a riproporre la tradizione, ma la rilegge attraverso nuovi codici, mantenendo intatta la sua identità.

La Sardegna che emerge da questo lavoro è complessa e stratificata: un luogo in cui le radici culturali convivono con la sperimentazione artistica, generando un equilibrio tra autenticità e innovazione.

Un omaggio a Nives Ardu

Il concerto è dedicato alla memoria di Nives Ardu, figura storica dell’associazione Amici della Musica di Mestre, recentemente scomparsa. Un tributo che aggiunge un significato ulteriore all’evento, legandolo al percorso e all’impegno culturale dell’associazione nel territorio.

L’appuntamento si inserisce così in una stagione che continua a proporre progetti di alto profilo, capaci di esplorare nuove forme espressive mantenendo un forte legame con le tradizioni musicali.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.