Milano Cortina 2026, l’artigianato veneto al centro dello sviluppo: numeri, filiere e cultura del saper fare
07/02/2026
Le Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali di Milano Cortina 2026 rappresentano molto più di un grande appuntamento sportivo internazionale. Per il Veneto si configurano come un moltiplicatore economico, territoriale e culturale, capace di attivare investimenti, occupazione e nuove narrazioni identitarie. In questo scenario, l’artigianato emerge come uno degli assi portanti del sistema produttivo regionale, non come comparto accessorio, ma come infrastruttura diffusa di competenze, qualità e radicamento.
È su questa consapevolezza che si fonda il contributo di Confartigianato Imprese Veneto ai Giochi 2026: un percorso che intreccia analisi economiche, progetti culturali e iniziative dedicate ai valori dello sport, mettendo al centro la filiera dello sport system e il ruolo delle micro e piccole imprese.
L’impatto economico delle Olimpiadi sul Veneto
Secondo l’elaborazione dell’Ufficio Studi di Confartigianato Imprese Veneto su dati dell’Università Ca’ Foscari Venezia, Milano Cortina 2026 genererà sul territorio regionale:
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1,124 miliardi di euro di investimenti
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1,461 miliardi di euro di valore della produzione
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839 milioni di euro di PIL
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13.800 nuovi posti di lavoro
Un impatto che si innesta su un tessuto economico già fortemente orientato allo sport, al turismo e alla manifattura di qualità, rafforzando una vocazione storica del Veneto.
Sport system e imprese artigiane: una filiera strategica
In Veneto operano 581 imprese artigiane direttamente collegate alla filiera dello sport system, con 1.428 addetti e una dimensione media di 2,5 addetti per impresa. La filiera comprende la produzione di biciclette, abbigliamento sportivo, articoli tecnici, nautica, servizi di riparazione e attività sportive.
A livello nazionale, il dato è ancora più significativo: il 45,5% delle imprese della filiera sportiva è artigiano, a conferma di un modello produttivo fondato su competenze specialistiche e qualità. Il Centro-Nord concentra l’83% delle imprese e oltre l’85% degli addetti del settore, mentre il Veneto si colloca al secondo posto in Italia per numero di imprese attive (2.689), subito dopo la Lombardia.
Sul fronte dell’export, le esportazioni italiane di articoli sportivi sfiorano i 5 miliardi di euro, con gli Stati Uniti come primo mercato di destinazione. Qui il Veneto gioca un ruolo da protagonista: la provincia di Treviso concentra da sola il 45,2% dell’export nazionale verso gli USA, davanti a Forlì-Cesena, Mantova e Milano.
Un indotto che coinvolge tutta l’economia regionale
Accanto alla filiera diretta, le Olimpiadi attiveranno un indotto che coinvolge 18.572 imprese artigiane venete, pari al 15,5% del totale regionale, per oltre 63.000 addetti. Moda, agroalimentare, ristorazione, trasporti, benessere, manifattura artistica: settori che intercettano la domanda dei visitatori e trasformano l’evento sportivo in sviluppo diffuso.
Il tutto in una regione leader del turismo nazionale, con oltre 73 milioni di presenze annue e una spesa dei turisti stranieri che vale 7 miliardi di euro, pari al 3,6% del PIL regionale.
“Il Suono degli Artigiani”: l’artigianato diventa esperienza
In questo contesto si inserisce “Il Suono degli Artigiani – The Sound of Artisans”, il progetto culturale che Confartigianato Imprese Veneto porta a Cortina d’Ampezzo durante le Olimpiadi Invernali, il 15 febbraio e il 7 marzo a Casa Veneto, con la conduzione di Giada Valenti.
Non una mostra tradizionale, ma un’esperienza immersiva che trasforma il saper fare artigiano in linguaggio sensoriale: docu-film, suono tridimensionale e narrazione in cuffia accompagnano il pubblico dentro i laboratori del Veneto, dal Cadore a Venezia, da Vicenza a Treviso fino al Polesine. Il progetto riporta idealmente la macchina da presa nei luoghi che, quarant’anni fa, ospitarono Ermanno Olmi per Artigiani Veneti, restituendo voce e visibilità a ciò che solitamente resta invisibile.
Oltre il traguardo: sport, inclusione e comunità
Il percorso prosegue anche durante le Paralimpiadi Invernali con l’evento pubblico “Oltre il traguardo – Storie di atleti, di persone e di comunità”, in programma il 13 marzo a Verona. Un momento di confronto sui valori paralimpici – inclusione, determinazione, resilienza – attraverso le testimonianze di atleti come Andrea Lanfri, Luca Montanari e Anna Polinari.
Come ha sottolineato il vicepresidente della Regione Veneto e assessore a Turismo e Lavoro Lucas Pavanetto, turismo, sport e grandi eventi sono inscindibilmente legati all’artigianato, che contribuisce in modo diretto alla costruzione dell’esperienza complessiva offerta ai visitatori. Un concetto ribadito anche da Claudia Scarzanella, presidente di Confartigianato Imprese Belluno, e da Tiziana Pettenuzzo, che hanno richiamato la necessità di “fare sistema” per trasformare l’evento in sviluppo duraturo.
Milano Cortina 2026 diventa così un banco di prova: non solo per lo sport, ma per un modello di crescita fondato sulla qualità del lavoro, sull’intelligenza artigiana e sulla capacità dei territori di raccontarsi al mondo.