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Monte Grande Teolo, via al rinnovamento del radar meteo: smontata la storica cupola dopo oltre trent’anni di attività

12/04/2026

Monte Grande Teolo, via al rinnovamento del radar meteo: smontata la storica cupola dopo oltre trent’anni di attività

Si è aperta con un’operazione altamente tecnica e simbolicamente significativa la nuova fase di ammodernamento del radar meteorologico di Monte Grande Teolo, in provincia di Padova. A fine marzo sono infatti iniziate le attività di smontaggio del sistema radar storico, installato nel 1988 e rimasto per oltre tre decenni uno dei punti di riferimento per il monitoraggio delle precipitazioni nel territorio veneto.

L’intervento riguarda uno degli impianti più riconoscibili della rete di osservazione meteorologica regionale, sia per la sua funzione strategica sia per la presenza del celebre Radome, la cupola protettiva in vetroresina che per anni ha caratterizzato il sito. La rimozione di questa struttura segna, di fatto, la conclusione di una lunga stagione tecnologica e l’avvio di un aggiornamento destinato a rafforzare la capacità di sorveglianza meteorologica e di protezione civile.

Smontaggio complesso per una struttura simbolo del monitoraggio meteo

Le operazioni sono state eseguite da una squadra specializzata, chiamata a intervenire su una struttura delicata sia dal punto di vista tecnico sia logistico. Il passaggio più visibile e più complesso ha riguardato proprio lo smontaggio del Radome, la cupola protettiva del peso di circa 2 tonnellate, insieme all’antenna di trasmissione-ricezione del radar.

Per consentire l’intervento è stato necessario impiegare una gru con un braccio superiore ai 20 metri, strumento indispensabile per operare in sicurezza e con la precisione richiesta da un’infrastruttura di questo tipo. Il sito, collocato in posizione elevata e da sempre strategica per la lettura dei fenomeni atmosferici, richiede infatti una gestione tecnica molto accurata anche nelle fasi di smontaggio e sostituzione.

Si tratta di lavorazioni che, pur apparendo essenzialmente meccaniche, hanno un forte valore operativo: rimuovere il vecchio apparato significa preparare il terreno a una nuova generazione di strumenti in grado di offrire prestazioni più avanzate in termini di copertura, precisione e tempestività del dato meteorologico.

Un presidio storico per oltre 30 anni

Il radar di Monte Grande Teolo ha svolto dal 1988 una funzione essenziale nel monitoraggio delle precipitazioni, contribuendo per oltre trent’anni alla lettura dei fenomeni atmosferici e al supporto delle attività di previsione, prevenzione e gestione delle emergenze. In un territorio esposto a eventi meteo intensi e a criticità idrogeologiche sempre più frequenti, la continuità e l’affidabilità della rete radar rappresentano un elemento centrale per la sicurezza del territorio.

La lunga operatività del sistema testimonia la solidità dell’infrastruttura, ma anche la necessità, oggi inevitabile, di un aggiornamento tecnologico. Le reti di osservazione meteorologica sono infatti chiamate a confrontarsi con scenari climatici sempre più complessi, in cui la tempestività dell’informazione e la qualità del dato possono incidere in modo diretto sulla capacità di risposta delle istituzioni.

L’intervento rientra nel piano nazionale finanziato dal PNRR

Il cantiere di Teolo si inserisce all’interno di un più ampio piano nazionale di ammodernamento della rete radar, finanziato con risorse del PNRR. Un programma che, a partire dal 2025, ha già portato al rinnovo di oltre dieci siti radar distribuiti tra il sistema della protezione civile e le amministrazioni regionali.

L’obiettivo è rafforzare in modo strutturale la capacità di osservazione del territorio, attraverso tecnologie più performanti e una rete più omogenea e aggiornata. Non si tratta soltanto di sostituire apparecchiature datate, ma di intervenire su un’infrastruttura strategica per la gestione del rischio idraulico, la previsione meteo e il supporto decisionale in situazioni critiche.

Nel caso del radar di Monte Grande, i lavori sono monitorati da ARPAV, che è beneficiaria dell’intervento, e secondo quanto comunicato stanno procedendo in linea con il cronoprogramma. Un elemento importante, considerando il ruolo che il sito continua ad avere nel sistema di osservazione regionale.

Un passaggio tecnico che racconta anche un cambio di epoca

La rimozione del Radome e dell’antenna non è soltanto una fase di cantiere: rappresenta anche il passaggio da una generazione di monitoraggio meteorologico a un’altra. Per chi lavora nel settore, il radar di Monte Grande Teolo è stato per anni un presidio familiare, quasi iconico, associato alla lettura delle perturbazioni e alla sorveglianza del cielo veneto.

Il suo rinnovamento racconta dunque una trasformazione più ampia, in cui l’evoluzione tecnologica si intreccia con una crescente necessità di precisione, tempestività e affidabilità. In un contesto in cui gli eventi atmosferici estremi sono sempre più frequenti, il potenziamento di strumenti come questo non riguarda soltanto la meteorologia, ma la capacità complessiva di un territorio di proteggersi e organizzarsi meglio.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.