Nuovi requisiti minimi energetici: cosa cambia dal 3 giugno 2026 per imprese e impianti
28/01/2026
Con il D.M. 28 ottobre 2025, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 5 dicembre 2025, il legislatore interviene in modo organico sul quadro della prestazione energetica degli edifici, introducendo un insieme di regole che diventeranno operative dal 3 giugno 2026. Il decreto aggiorna prescrizioni e criteri applicativi per interventi edilizi e impiantistici, con un’impostazione che rafforza il ruolo degli impianti nel bilancio energetico complessivo e accelera la transizione verso efficienza, automazione ed elettrificazione dei consumi.
La portata delle novità è ampia e riguarda nuove costruzioni, ristrutturazioni importanti, riqualificazioni energetiche e interventi sugli impianti, inclusa la sostituzione dei generatori. Centrale è la classificazione più puntuale delle tipologie di intervento e dei relativi adempimenti, che mira a ridurre ambiguità applicative e ad allineare la normativa nazionale al quadro europeo.
Ambito di applicazione e nuovi adempimenti
Il decreto definisce prescrizioni minime energetiche, impiantistiche e infrastrutturali che incidono sulla progettazione, sull’esecuzione e sulla verifica degli interventi. Tra gli obiettivi dichiarati: una maggiore integrazione tra involucro e impianti, l’adozione di soluzioni di regolazione evoluta, l’impiego di sistemi di automazione e controllo (BACS) e una spinta decisa alla diagnosi energetica come strumento di supporto alle scelte tecniche.
Per le imprese, questo si traduce nella necessità di rivedere procedure operative, documentazione e competenze, soprattutto nei casi ricorrenti legati agli interventi sugli impianti esistenti. La sostituzione dei generatori, ad esempio, viene inquadrata con criteri più chiari rispetto al contesto dell’intervento edilizio e agli obblighi conseguenti, riducendo il rischio di interpretazioni discordanti.
Efficienza, automazione ed elettrificazione: il ruolo degli impianti
Un elemento qualificante del nuovo assetto è l’attenzione agli impianti come leva primaria della prestazione energetica. Il decreto valorizza soluzioni di controllo e contabilizzazione, promuove l’adozione di BACS e rafforza il nesso tra progettazione impiantistica e risultati energetici misurabili. L’orientamento è coerente con gli indirizzi europei: edifici più efficienti, sistemi più intelligenti, consumi progressivamente elettrificati.
In questo scenario, la capacità delle imprese di interpretare correttamente l’ambito di applicazione e di individuare gli adempimenti pertinenti diventa decisiva per evitare ritardi, non conformità e contenziosi.
Il webinar di approfondimento per gli operatori
Per accompagnare il settore nella lettura operativa del decreto, CNA Installazione Impianti, in collaborazione con Teknologica e Fimi, organizza un webinar di approfondimento rivolto agli operatori del comparto.
L’incontro si terrà il 2 febbraio alle ore 18.00, in modalità online. Durante il webinar verranno analizzati:
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l’ambito di applicazione del decreto;
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gli obblighi principali per gli impianti;
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i casi più ricorrenti per le imprese;
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le novità su BACS, regolazione, contabilizzazione e diagnosi energetiche.
La partecipazione richiede la registrazione al seguente link, cliccabile:
👉 https://marketing.cna.it/dm-28-ottobre-2025-requisiti-minimi/
Un appuntamento utile per trasformare un aggiornamento normativo complesso in indicazioni pratiche, riducendo incertezze e preparando per tempo l’adeguamento alle regole che entreranno in vigore a giugno 2026.