Social housing, a Venezia consegnate le prime case in centro storico
19/02/2026
Un affaccio sul canale, una terrazza che guarda i tetti, una stanza in più per i figli. Non sono dettagli di lusso, ma segni concreti di una politica abitativa che prova a riportare famiglie e giovani lavoratori dentro la città storica. Il Comune di Venezia ha consegnato questa mattina le prime 18 abitazioni in centro storico nell’ambito del bando Social housing, dopo le 30 già assegnate a Mestre nei giorni scorsi.
Entro marzo saranno 200 gli appartamenti distribuiti tra terraferma, Venezia, isole, Giudecca e Lido. Alloggi di diversa metratura, concessi a canone calmierato – tra 200 e 600 euro al mese – destinati a giovani coppie, famiglie, lavoratori all’inizio del percorso professionale.
La firma dei contratti e la consegna delle chiavi si sono svolte negli uffici comunali di Palazzo Zanchi, alla presenza dell’assessore alle Politiche della residenza Simone Venturini, che ha sottolineato come il progetto punti a dare una risposta a quella fascia di popolazione con reddito medio che fatica a trovare casa nel mercato libero.
Ridare vita ai quartieri e alle isole
Il Social housing nasce con un obiettivo che va oltre l’assegnazione di un tetto. L’intenzione dichiarata è quella di riattivare porzioni di città segnate dallo spopolamento, in particolare nel centro storico, dove la progressiva riduzione dei residenti ha inciso sulla vitalità dei quartieri.
Secondo l’amministrazione, tra le circa 300 case già assegnate e le 200 in fase di consegna, si sta ricostruendo un tessuto abitativo più variegato: accanto ai nuclei in maggiore difficoltà, sostenuti attraverso l’edilizia residenziale pubblica, trovano spazio famiglie e single del ceto medio, persone inserite nel mondo del lavoro e nella vita quotidiana della città.
Le abitazioni hanno una metratura media di 55 metri quadrati in terraferma e di 63 in centro storico, con disponibilità anche di appartamenti superiori ai 100 metri quadrati. Le convocazioni per la firma dei contratti sono iniziate il 14 gennaio e proseguiranno fino al completamento delle assegnazioni.
Restauro, manutenzione e nuove formule
Il progetto si inserisce nel più ampio Piano Casa comunale, che prevede investimenti per 26,2 milioni di euro tra il 2024 e il 2026 per il restauro e la messa a disposizione di 433 nuovi alloggi pubblici. Parallelamente, oltre 7 milioni di euro saranno destinati alla manutenzione diffusa del patrimonio immobiliare.
Una parte significativa del lavoro ha riguardato il recupero di immobili pubblici in stato di abbandono, riportati a nuova funzione abitativa. Accanto al Social housing, l’amministrazione ha introdotto il bando Autorestauro: una formula che consente agli assegnatari di effettuare migliorie agli appartamenti, con la possibilità di scalare le spese sostenute dal canone di affitto.
Il risultato è un intervento che tenta di coniugare riqualificazione urbana e sostenibilità sociale, offrendo soluzioni abitative accessibili in un contesto dove il mercato privato presenta costi elevati e disponibilità limitate.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to