Caricamento...

Venezia365 Logo Venezia365

Stefani presenta “Generazione Casa”: alloggi accessibili per chi lavora

12/01/2026

Stefani presenta “Generazione Casa”: alloggi accessibili per chi lavora

Il tema della casa torna a occupare uno spazio centrale nell’agenda della Regione del Veneto con la presentazione di “Generazione Casa”, il nuovo piano regionale illustrato dal presidente Alberto Stefani. L’iniziativa nasce con un obiettivo dichiarato e misurabile: offrire soluzioni abitative a prezzi sostenibili a chi ha un’occupazione stabile ma resta escluso sia dal mercato degli affitti privati sia dalle graduatorie dell’edilizia residenziale pubblica. Giovani lavoratori, coppie, caregiver e anziani rappresentano il bacino principale a cui il piano si rivolge.

Il progetto interviene in una zona grigia del welfare abitativo, quella popolata da persone che non rientrano nei criteri dell’ERP ma che incontrano difficoltà crescenti nel sostenere i costi della casa. In parallelo, “Generazione Casa” mette mano a una contraddizione evidente: la presenza di migliaia di alloggi popolari inutilizzati, circa 8.800, fermi per mancanza di risorse destinate alla riqualificazione.

Una nuova impostazione per l’edilizia residenziale pubblica

Il cuore normativo del piano è la revisione della legge regionale 39/2017, che disciplina l’edilizia residenziale pubblica in Veneto. La modifica punta a rendere più flessibile l’utilizzo di una parte degli alloggi ERP oggi sfitti, consentendo di destinarli a specifiche categorie di cittadini attraverso una nuova formula di social housing.

Secondo Stefani, l’intervento non risponde soltanto a un principio di equità sociale, ma introduce una logica di sostenibilità gestionale. Il progressivo aumento delle case inutilizzate e la crescita della dipendenza da contributi pubblici, sia regionali sia statali, hanno messo sotto pressione il sistema. Cambiare rotta diventa quindi una scelta amministrativa oltre che politica, per riportare in equilibrio il rapporto tra patrimonio disponibile, manutenzione e assegnazioni.

Fondi europei e ruolo delle ATER

La base finanziaria del piano poggia sulla riprogrammazione dei fondi comunitari approvata dalla Giunta regionale, che mette a disposizione 50 milioni di euro per l’avvio del piano casa. Una dotazione iniziale che, nelle intenzioni della Regione, dovrebbe attivare un processo più ampio di recupero e valorizzazione del patrimonio pubblico.

In questo percorso, le ATER assumono un ruolo centrale. Il miglioramento della sostenibilità economica degli enti passa attraverso il recupero degli alloggi oggi inutilizzati e una gestione più dinamica del patrimonio, capace di generare entrate e ridurre il ricorso strutturale ai trasferimenti pubblici.

“Generazione Casa” si propone quindi come una politica abitativa che incrocia esigenze sociali, rigenerazione urbana e razionalizzazione della spesa pubblica. La sfida sarà tradurre l’impianto annunciato in procedure chiare e tempi certi, affinché l’offerta di nuove abitazioni accessibili diventi concreta e riconoscibile sul territorio.

Andrea Bianchi Avatar
Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.