Sviluppo economico e coesione sociale: confronto Regione–CISL sulle priorità del Veneto
03/02/2026
Un confronto diretto, orientato alle soluzioni e alla continuità del dialogo, ha caratterizzato l’incontro tra l’assessore allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e la CISL del Veneto, rappresentata dal segretario regionale Massimiliano Paglini e dal componente di segreteria Luca Mori. Al centro dell’incontro, le principali questioni sociali ed economiche che attraversano il territorio, con un’attenzione particolare alle crisi aziendali e agli strumenti, regionali e nazionali, chiamati a fronteggiarle.
Il dialogo ha ribadito il valore del coinvolgimento strutturato delle parti sociali nei processi decisionali che riguardano lo sviluppo regionale. In una fase segnata da transizioni industriali e tensioni sui mercati, la capacità di proteggere occupazione, imprese e filiere strategiche passa anche dalla qualità del confronto istituzionale.
Crisi aziendali e politiche attive per il lavoro
Nel corso dell’incontro è emersa la necessità di rafforzare le politiche attive, integrando gli strumenti di gestione delle crisi con percorsi di accompagnamento alla riqualificazione e al reimpiego. L’obiettivo condiviso è evitare risposte frammentate e promuovere interventi tempestivi, capaci di sostenere il tessuto produttivo senza perdere di vista la tutela dei lavoratori.
In questo quadro, Regione e sindacato hanno convenuto sull’importanza di una regia che tenga insieme misure di sostegno alle imprese, protezione del reddito e valorizzazione delle competenze. Un approccio che guarda alle filiere come sistemi interconnessi, dove la tenuta occupazionale dipende anche dalla solidità dei rapporti lungo la catena del valore.
Semplificazione amministrativa come leva di competitività
Particolare rilievo è stato dato al tavolo sulla sburocratizzazione, fortemente voluto dalla Regione come strumento operativo per semplificare procedure, ridurre i tempi amministrativi e migliorare l’interazione tra pubblica amministrazione, imprese e lavoratori. L’assessore Bitonci ha confermato la volontà di mantenere un confronto stabile e continuo con le organizzazioni sindacali, riconoscendo nella semplificazione una leva concreta di competitività e attrattività del territorio.
La riduzione degli adempimenti non è stata presentata come fine a se stessa, ma come parte di una strategia più ampia che punta a liberare risorse, accelerare investimenti e rendere più efficiente l’azione pubblica, senza indebolire le tutele.
Verso un Consiglio regionale dell’Economia
Nel suo intervento, Bitonci ha rilanciato l’idea di costituire un Consiglio regionale dell’Economia: un luogo permanente di confronto tra istituzioni, rappresentanze del lavoro e delle imprese, chiamato a orientare le politiche di sviluppo e a intercettare con anticipo le criticità del sistema produttivo. Una proposta che mira a dare stabilità al dialogo sociale e a rafforzare la coesione come fattore di crescita.
L’incontro si è chiuso con un impegno reciproco a proseguire il confronto e a lavorare congiuntamente per consolidare il modello veneto di sviluppo, fondato su competitività, inclusione e semplificazione amministrativa. Un metodo che punta a trasformare il dialogo in decisioni operative, con tempi e responsabilità condivise.
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