Turismo smart in Veneto: dati, governance e investimenti per le destinazioni del futuro
29/01/2026
Il turismo veneto sta attraversando una fase di trasformazione profonda, che va ben oltre l’adozione di strumenti digitali o la sperimentazione di nuove tecnologie. La direzione intrapresa dalla Regione del Veneto è quella di un cambiamento strutturale, fondato su metodo, coordinamento istituzionale e capacità di tradurre l’innovazione in scelte operative concrete per i territori. Un percorso che mira a rendere le destinazioni sempre più competitive, sostenibili e capaci di leggere in modo consapevole i flussi turistici.
A ribadire questo approccio è stato il vicepresidente e assessore regionale al Turismo, Lucas Pavanetto, intervenuto al convegno Digital Tourism Veneto on Tour, promosso dalla Regione nell’ambito delle politiche a sostegno dell’innovazione del comparto turistico e ospitato durante la 55ª Fiera dell’Alto Adriatico di Caorle.
Un modello di sviluppo basato su dati e governance
L’idea di Smart Tourism Destination, così come declinata dal Veneto, non si limita all’uso di piattaforme digitali o sistemi di prenotazione evoluti. Al centro vi è un modello che integra governance multilivello, infrastrutture tecnologiche, competenze professionali e imprese locali. Le due edizioni dell’Azione 1.2.4 del Programma regionale FESR, che hanno coinvolto 15 delle 17 OGD/DMO venete, rappresentano uno degli strumenti principali di questo percorso.
A questi interventi si affianca anche la partecipazione a progetti europei, come quello che vede beneficiario il Comune di Jesolo, pensati per accompagnare le destinazioni verso una gestione più consapevole e integrata dell’offerta turistica. Il valore aggiunto non risiede soltanto nelle risorse finanziarie, ma nella capacità di costruire un ecosistema in cui le decisioni siano supportate da analisi dei dati, business intelligence e una visione condivisa tra pubblico e privato.
Imprese, prodotti turistici e promozione coordinata
Parallelamente all’evoluzione delle destinazioni, la Regione sta rafforzando il sostegno alle imprese turistiche attraverso nuovi bandi legati alle Azioni 1.3.9 e 1.3.10 del PR FESR 2021–2027. Si tratta di strumenti rivolti ai Club di prodotto, alle reti di imprese e alle aggregazioni orientate alla promozione sui mercati nazionali e internazionali, particolarmente rilevanti per le aree costiere.
Questo impianto si inserisce in un quadro più ampio che comprende linee guida sul servizio di informazione e accoglienza turistica, la definizione del ruolo delle OGD/DMO, lo sviluppo di prodotti tematici e l’utilizzo del marchio ombrello “Veneto, the Land of Venice”. Un lavoro che punta a rendere coerente l’immagine regionale, valorizzando al tempo stesso le specificità locali.
Grazie alle risorse del PR FESR e ai fondi regionali aggiuntivi, il sostegno complessivo al turismo veneto supererà gli 80 milioni di euro a fine programmazione. Una cifra che testimonia una strategia orientata al lungo periodo, capace di creare valore economico e sociale per i territori e le comunità che li abitano.
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