Veneto, filiera 4+2 in espansione: 21 nuovi percorsi quadriennali per il 2026-27
26/01/2026
Il Veneto allarga in modo deciso la sperimentazione dell’istruzione tecnico-professionale “4+2”: l’Ufficio scolastico regionale ha comunicato l’approvazione di 21 nuovi percorsi quadriennali che partiranno nell’anno scolastico 2026-2027, portando a 35 il numero complessivo delle filiere attive sul territorio regionale.
Il dato è rilevante per due motivi. Il primo è quantitativo: una crescita così rapida segnala che la formula sta intercettando l’interesse degli istituti e, soprattutto, la disponibilità a costruire alleanze con gli ITS Academy e con il sistema produttivo. Il secondo è qualitativo: la filiera 4+2 propone una traiettoria ordinata, con un diploma di maturità in quattro anni (pienamente valido, con accesso all’università) e un possibile biennio di specializzazione negli ITS Academy, su base volontaria, pensato per rendere più stretto il raccordo tra scuola, formazione terziaria professionalizzante e imprese.
Come sono distribuiti i percorsi: numeri e vocazioni territoriali
La mappa regionale mostra un impianto che segue, in modo abbastanza fedele, le specializzazioni economiche delle province. Nel Veronese le filiere complessive arrivano a 13, con indirizzi che spaziano da turismo ed enogastronomia a informatica e telecomunicazioni, fino a amministrazione, finanza e marketing e ambiti legati ai servizi e al made in Italy.
A Vicenza i percorsi sono 10 e guardano con maggiore continuità ai settori industriali: tecnologie dei materiali, lavorazioni, informatica, servizi economico-aziendali, con l’obiettivo dichiarato di dialogare con un territorio a forte vocazione manifatturiera.
Nella Città metropolitana di Venezia sono 6 le istituzioni scolastiche coinvolte, con un’attenzione particolare alle filiere legate a turismo, porto e servizi; Treviso conta 3 progetti, con un raccordo mirato verso ITS dell’area digitale e agroalimentare; Padova presenta 2 filiere (manutenzione/assistenza tecnica ed enogastronomia-ospitalità); Belluno attiva 1 corso nell’ambito dell’istruzione tecnica agraria, con articolazione su gestione dell’ambiente e del territorio, coerente con le specificità dell’area montana.
Perché il 4+2 torna al centro proprio ora: il tema delle competenze
Nel comunicato viene richiamato un punto che le imprese ripetono da tempo e che oggi pesa anche sulle scelte delle famiglie: il disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. Il direttore dell’USR Veneto, Marco Bussetti, osserva che in regione “una posizione lavorativa su due” risulta di difficile reperimento, per fattori demografici e per la carenza di competenze adeguate; in questo quadro, l’allargamento dei percorsi quadriennali viene presentato come un modo per consolidare un sistema scolastico tecnico-professionale capace di rispondere ai fabbisogni del territorio, grazie alla progettazione degli istituti e alla collaborazione con gli ITS Academy.
C’è poi un elemento di calendario che rende la notizia ancora più “pratica”: la finestra delle iscrizioni spinge famiglie e studenti a valutare percorsi che promettono basi culturali solide, competenze tecniche avanzate e un collegamento più leggibile con la formazione terziaria professionalizzante. È un invito a scegliere con meno inerzia e più informazioni, soprattutto quando il mercato del lavoro cambia pelle molto più in fretta dei luoghi comuni con cui lo si racconta.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to