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Veneto, quattro percorsi formativi 2026 per i maestri di sci: aggiornamento, specializzazioni e direzione scuole

03/03/2026

Veneto, quattro percorsi formativi 2026 per i maestri di sci: aggiornamento, specializzazioni e direzione scuole

La Regione del Veneto apre il 2026 con un pacchetto di quattro nuovi percorsi formativi dedicati ai maestri di sci, definito in attuazione della legge regionale 2/2005 e affidato, per la realizzazione, al Collegio Veneto Maestri di Sci. La Giunta regionale ha approvato i corsi con due delibere, su proposta dell’assessore al Sociale e allo Sport Paola Roma, scegliendo una linea che combina obblighi professionali, nuove competenze tecniche e una maggiore attenzione all’accessibilità.

L’impianto è chiaro: garantire la continuità dell’abilitazione, rafforzare specializzazioni che rispondono a una domanda specifica e qualificare figure chiave per l’organizzazione delle scuole di sci, con ricadute dirette su qualità dell’insegnamento, standard di sicurezza e accoglienza nelle località montane.

Aggiornamento triennale e rinnovo dell’Albo: il pilastro professionale

Il primo tassello riguarda il tradizionale corso di aggiornamento professionale, necessario per il rinnovo dell’iscrizione — con validità triennale — all’Albo professionale dei maestri di sci. L’aggiornamento è previsto per le tre specialità principali: sci alpino, sci di fondo e snowboard.

È un passaggio che, oltre al requisito formale, serve a mantenere omogeneo il livello di preparazione in un ambito dove la competenza non è mai soltanto didattica: un maestro lavora su gestione del rischio, lettura del contesto ambientale, relazione con l’allievo e capacità di prevenzione, aspetti che incidono sulla reputazione delle stazioni sciistiche tanto quanto la qualità delle piste.

Telemark, disabilità, direzione: tre percorsi che spingono la professione oltre la routine

Accanto all’aggiornamento, la Regione avvia due corsi di specializzazione e un percorso di qualifica.

Il primo corso di specializzazione è rivolto all’insegnamento della specialità Telemark, disciplina che richiede un bagaglio tecnico specifico: postura, gestione della curva, controllo e progressioni didattiche differenti rispetto allo sci alpino tradizionale. Portare questa specializzazione in un’offerta formativa strutturata significa riconoscere e valorizzare un segmento che, pur di nicchia, contribuisce alla varietà dell’esperienza in montagna e alla capacità delle scuole di intercettare pubblici diversi.

Il secondo corso di specializzazione, più impegnativo anche sul piano metodologico, è dedicato all’insegnamento alle persone con disabilità. Il percorso è pensato per chi dovrà lavorare con persone con disabilità motoria, psichica, intellettiva, sensoriale, oltre che con disturbi del linguaggio e dell’apprendimento (DSA). Qui la competenza tecnica non basta: serve saper costruire obiettivi realistici, modulare tempi e carichi, adattare esercizi e comunicazione, coordinarsi con famiglie, accompagnatori e, quando presente, con personale sanitario o educativo. La neve diventa spazio di autonomia, non un ostacolo.

Infine, è previsto un corso di qualifica finalizzato al conseguimento del titolo di Direttore di scuola di sci. È una figura centrale perché tiene insieme la parte sportiva e quella organizzativa: gestione del team, standard didattici, rapporti con territorio e clientela, responsabilità operative. Investire su questo profilo significa lavorare sulla qualità complessiva del sistema, non solo sulla performance del singolo istruttore.

La linea della Regione: qualità, sicurezza, accessibilità

Paola Roma lega i provvedimenti a un investimento sulla formazione come presidio di qualità per lo sport invernale e come elemento di sicurezza e accoglienza nelle località montane. Il corso dedicato alla disabilità viene indicato come segnale concreto di attenzione allo sport come diritto, con l’obiettivo dichiarato di abbattere barriere culturali e materiali e rendere le montagne realmente accessibili.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.