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Venezia approva il nuovo contratto per il bike sharing: più mezzi, più stalli, regole più chiare

11/01/2026

Venezia approva il nuovo contratto per il bike sharing: più mezzi, più stalli, regole più chiare

Con l’approvazione dello schema di contratto per l’affidamento in concessione del servizio di mobilità in sharing, il Comune di Venezia definisce un passaggio operativo che incide in modo diretto sull’organizzazione degli spostamenti urbani. La decisione, assunta dalla Giunta comunale di Venezia, riguarda un servizio destinato a coprire l’intero territorio comunale e comprende biciclette elettriche, biciclette muscolari e monopattini elettrici, con una durata della concessione fissata in quattro anni.

Il contratto recepisce gli indirizzi già tracciati dal Consiglio comunale con la deliberazione n. 44 del 30 ottobre 2025, che aveva individuato le caratteristiche essenziali del servizio e il quadro di riferimento per il nuovo affidamento. L’obiettivo dichiarato è garantire una gestione unitaria, ordinata e coerente con le trasformazioni della mobilità cittadina, superando soluzioni frammentate e rafforzando l’integrazione con la rete ciclabile.

Un servizio più strutturato e capillare sul territorio

Il nuovo assetto punta in modo deciso sulla modalità station-based. Gli stalli di sosta passeranno dagli attuali 163 ad almeno 368, con oltre duecento nuove postazioni distribuite nei diversi ambiti della città. Una scelta che mira a ridurre l’uso improprio dei mezzi e a rendere il servizio più prevedibile, soprattutto nelle aree a maggiore densità di spostamenti quotidiani.

Il parco mezzi previsto è articolato e numericamente significativo: 500 biciclette elettriche, 500 biciclette muscolari e 250 monopattini elettrici. La consistenza della flotta consente di rispondere sia alle esigenze di brevi tragitti urbani sia a spostamenti più lunghi, favorendo un’alternativa concreta all’uso dell’auto privata. Il contratto introduce inoltre un sistema di monitoraggio periodico, pensato per contrastare l’abbandono dei mezzi fuori dalle aree consentite e per intervenire su comportamenti scorretti attraverso regole e penalizzazioni più rigorose.

Regole di concessione e sostenibilità economica

Lo schema di contratto disciplina in modo puntuale i rapporti tra amministrazione e concessionario, definendo oggetto del servizio, regime di esclusiva, obblighi operativi, agevolazioni e compensazioni economiche. La compensazione annua posta a base di gara è stimata in 182.951 euro, per un valore complessivo che copre l’intero periodo di concessione. Gli aspetti tecnici e operativi di dettaglio saranno precisati nel Disciplinare Tecnico allegato alla determina dirigenziale che precede la pubblicazione del bando.

Secondo l’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto, l’approvazione del contratto rafforza in modo concreto la mobilità sostenibile cittadina, rendendo il servizio più ordinato e meglio integrato con una rete ciclabile che si avvicina ai 200 chilometri complessivi. Bike sharing e monopattini vengono così collocati all’interno di una strategia che punta su sicurezza, accessibilità e riduzione dell’impatto ambientale.

I dati di utilizzo confermano la rilevanza del servizio: ad agosto gli iscritti erano oltre 26 mila, con più di 73 mila corse effettuate nel solo mese. Numeri che spiegano perché la regolazione del sistema rappresenti una scelta amministrativa con effetti concreti sulla qualità della vita urbana.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.