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Venezia, fermati due giovani britannici per tentato omicidio

27/02/2026

Venezia, fermati due giovani britannici per tentato omicidio

Due cittadini britannici, di 19 e 21 anni, sono stati sottoposti a fermo di indiziato di delitto dalla Polizia di Stato a Venezia, al termine di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica lagunare. I due sono ritenuti gravemente indiziati di tentato omicidio ai danni di un ventiduenne, ferito con un’arma da taglio nella notte del 14 febbraio all’interno di un locale del centro storico, a poche centinaia di metri dal ponte di Rialto.

Il provvedimento è stato eseguito dalla Squadra mobile della Questura di Venezia. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, uno dei due giovani avrebbe avuto il ruolo di esecutore materiale dell’aggressione, mentre l’altro sarebbe stato complice. Il contesto sarebbe quello della movida veneziana, con un diverbio tra coetanei degenerato per motivi ritenuti futili fino al grave episodio di violenza.

Indagini tra intercettazioni e analisi sui social

Le attività investigative si sono avvalse di intercettazioni, sorveglianza elettronica e approfondimenti su social media e fonti aperte (OSINT), strumenti che hanno consentito di delineare la dinamica dei fatti e il quadro relazionale tra le persone coinvolte. Gli accertamenti hanno inoltre chiarito la presenza temporanea dei due indagati in Italia: erano giunti a Venezia a fine gennaio per un periodo di vacanza e avrebbero dovuto rientrare nel Regno Unito nei prossimi giorni, con un volo di linea già prenotato. Uno dei due risulterebbe frequentare abitualmente il capoluogo lagunare.

I giovani sono stati rintracciati in un appartamento del centro storico, di proprietà di una donna italiana attualmente in Spagna, legata da rapporti di parentela con uno degli indagati. All’interno dell’abitazione si trovava anche il marito della proprietaria, cittadino statunitense, arrivato in città pochi giorni prima dei due ragazzi.

Determinante, nel corso delle indagini, lo scambio informativo con l’Esperto per la sicurezza a Londra, nell’ambito della cooperazione internazionale di polizia coordinata dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza.

Custodia cautelare e ricerche dell’arma

I destinatari del fermo sono stati posti a disposizione dell’Autorità giudiziaria competente; dell’adozione della misura è stata informata la rappresentanza diplomatica del Regno Unito. All’esito dell’udienza di convalida, il giudice ha disposto nei loro confronti la custodia cautelare in carcere.

Parallelamente proseguono le ricerche dell’arma utilizzata per l’aggressione. Il Nucleo sommozzatori della Polizia di Stato sta operando nelle acque del Canal Grande, dove si ipotizza possa essere stata gettata dopo il fatto.

Il procedimento penale è nella fase delle indagini preliminari: la responsabilità degli indagati dovrà essere accertata in sede processuale con sentenza definitiva.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.