Venezia, l'olio del Giardino della Memoria di Capaci donato al Patriarca Moraglia
05/04/2026
Un gesto carico di memoria, spiritualità e valore civile ha segnato a Venezia le celebrazioni della Settimana Santa. Ieri pomeriggio il vicario del Questore di Venezia, Carlo Ferretti, accompagnato dal cappellano della Polizia di Stato padre Piero Rizza, ha consegnato al Patriarca Francesco Moraglia un’ampolla di olio ottenuto dagli ulivi del Giardino della Memoria “Quarto Savona Quindici”, sorto nei pressi di Capaci, in uno dei luoghi più profondamente segnati dalla storia della lotta alla mafia in Italia.
L’olio proviene infatti dal giardino che sorge a pochi passi dallo svincolo autostradale di Capaci, vicino alla stele lungo l’autostrada A29 che ricorda la strage in cui persero la vita, per mano mafiosa, i giudici Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, insieme agli agenti della scorta Antonio Montinaro, Rocco Dicillo e Vito Schifani. A distanza di 34 anni da quell’attentato, il legame tra memoria e impegno continua a trovare forme concrete, capaci di parlare insieme alle istituzioni, alla Chiesa e alla società civile.
Dal luogo della strage a un simbolo di rinascita
Il Giardino della Memoria è nato per iniziativa di Tina Martinez Montinaro, vedova di Antonio Montinaro, con l’intento di trasformare il luogo della devastazione in uno spazio di testimonianza e rinascita. In quell’area è stato piantato un ulivo per ogni vittima innocente della barbarie mafiosa, dando vita a un presidio silenzioso ma fortissimo sul piano simbolico. Da questi alberi, curati dall’Associazione Quarto Savona 15, prende forma ogni anno una piccola produzione di olio che viene distribuita alle diocesi italiane in occasione del periodo pasquale.
Il nome dell’associazione richiama la sigla dell’auto di scorta del giudice Falcone e custodisce, già in sé, una parte della memoria di quei giorni. L’olio che nasce da quel giardino non è dunque un semplice prodotto legato alla terra, ma un segno che tiene insieme ricordo, responsabilità pubblica e volontà di trasformare il dolore in un messaggio condiviso. La sua consacrazione nel tempo del Mercoledì o del Giovedì Santo rafforza ulteriormente questa dimensione, inserendo il simbolo civile in una cornice spirituale che richiama passaggio, redenzione e vita restituita.
La consegna a Venezia e il significato nel tempo della Pasqua
Durante la breve cerimonia, il Patriarca Francesco Moraglia ha richiamato il valore profondo dell’unguento ricevuto, sottolineando come la sua presenza nel tempo della Pasqua inviti a riflettere sulla rinascita e sulla redenzione. Un significato che si lega alla capacità di reagire al dolore e agli eventi più drammatici attraverso opere di giustizia, tenendo viva la memoria senza imprigionarla nella sola commemorazione.
In questo passaggio sta forse il senso più forte dell’iniziativa: affermare che la memoria delle vittime della mafia può continuare a generare coscienza pubblica, responsabilità e segni concreti di bene comune. La consegna dell’olio a Venezia non si esaurisce dunque in una cerimonia simbolica, ma rinnova un messaggio che attraversa il Paese e che trova nella Settimana Santa un momento di particolare intensità.
Una cerimonia analoga anche nella diocesi di Chioggia
La giornata di ieri ha visto un momento analogo anche nella diocesi di Chioggia, dove al mattino si è svolta un’altra cerimonia di consegna alla presenza del vescovo Mons. Giampaolo Dianin e del dirigente del Commissariato di pubblica sicurezza di Chioggia, Gianlorenzo Giannattasio. Anche in questo caso il gesto ha unito la testimonianza delle istituzioni e la dimensione religiosa, confermando la diffusione di un’iniziativa che in tutta Italia accompagna il periodo pasquale con un segno dal forte impatto etico e civile.
Tra Venezia e Chioggia, l’olio del Giardino della Memoria torna così a raccontare una storia che appartiene all’intero Paese. Una storia di ferita e di riscatto, nella quale il ricordo della strage di Capaci continua a tradursi in un invito alla giustizia, alla vigilanza morale e alla custodia attiva della memoria.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to