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Venezia, manutenzione straordinaria delle ciclabili in terraferma: 700 mila euro per sicurezza e riqualificazione

20/01/2026

Venezia, manutenzione straordinaria delle ciclabili in terraferma: 700 mila euro per sicurezza e riqualificazione

La Giunta comunale, nell’ultima seduta, ha approvato il progetto di fattibilità tecnica ed economica per una serie di interventi diffusi di manutenzione straordinaria sulle piste ciclabili comunali della terraferma, su proposta dell’assessore ai Lavori pubblici Francesca Zaccariotto. Il punto, in questa fase, non è “fare nuove ciclabili” quanto rimettere in condizione di funzionare bene quelle che esistono già: riparare dove la rete si è consumata, correggere i punti più fragili, aumentare la leggibilità del percorso e ridurre i margini di rischio nelle intersezioni con il traffico.

È un passaggio spesso sottovalutato nel dibattito pubblico: una rete ciclabile estesa, se non viene curata, finisce per perdere attrattività e, nei casi peggiori, diventa una sequenza di tratti discontinui, poco riconoscibili, con pavimentazioni che peggiorano e segnaletica che sbiadisce. Qui l’impostazione dichiarata è opposta: partire dalle tratte più usurate e più frequentate, intervenire in modo mirato, programmare.

Dove si interviene: pavimentazioni, segnaletica e punti critici

Il progetto prevede la ripavimentazione dei segmenti maggiormente ammalorati, il rifacimento completo della segnaletica orizzontale e verticale e una serie di riqualificazioni puntuali. La priorità viene assegnata ai collegamenti più utilizzati, quindi ai tratti che assorbono il carico quotidiano e che, proprio per questo, mostrano prima i segni dell’usura.

Uno degli aspetti più rilevanti riguarda gli attraversamenti ciclopedonali: sono previste isole salvagente, insieme a nuova illuminazione e segnaletica luminosa nei punti considerati più critici. In una rete ciclabile, spesso, non è il rettilineo a creare problemi, ma l’incrocio: la zona in cui cambiano velocità, direzioni, precedenze, e dove la percezione visiva del percorso diventa decisiva. A questo si aggiungono elementi di protezione lungo i canali e a bordo pista, interventi che puntano a ridurre il rischio di uscita di carreggiata e a rendere più “contenuto” il tracciato nei tratti esposti.

Il pacchetto include anche il miglioramento delle connessioni tra i diversi tratti, tema concreto per chi usa la bici per andare al lavoro o a scuola: la continuità di percorso conta quanto la qualità del singolo segmento.

Aiuole alberate e risezionamenti: sicurezza, comfort e qualità urbana

Accanto alle opere più “tecniche” è previsto il risezionamento delle sedi stradali per inserire nuove aiuole alberate. È una scelta che incrocia sicurezza e qualità dello spazio urbano: l’alberatura, se progettata con criterio, può funzionare come elemento di separazione e come filtro, migliorando percezione e comfort del percorso; allo stesso tempo contribuisce a rendere più attrattivo l’itinerario, con benefici che non si misurano soltanto in termini di mobilità, ma anche di vivibilità.

Nelle dichiarazioni, l’assessore Zaccariotto collega questo intervento alla crescita della rete ciclabile sotto l’amministrazione Brugnaro, indicata come prossima ai 200 chilometri, e insiste su un punto amministrativo non secondario: la destinazione di fondi specifici per la manutenzione delle ciclabili al di fuori della voce generale “viabilità”, così da poter programmare e intervenire con maggiore attenzione sulla rete esistente.

L’investimento complessivo per questo intervento è di 700.000 euro; una cifra analoga è annunciata anche per il 2026, con l’idea di dare continuità alla manutenzione invece di trattarla come un’operazione una tantum.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to