Venezia Mestre, arrestato un 51enne per reingresso illegale in Italia
31/03/2026
Prosegue l’attività di controllo della Polizia di Stato nell’area della stazione ferroviaria di Venezia Mestre, uno dei punti più sensibili sul fronte della prevenzione e del contrasto ai fenomeni criminali. Proprio nel corso di questi servizi, nei giorni scorsi gli agenti hanno rintracciato e arrestato un 51enne di nazionalità straniera, ritenuto gravemente indiziato del reato di reingresso illegale nel territorio nazionale.
L’uomo è stato individuato dal personale della Polizia Ferroviaria durante l’attività di vigilanza nella zona dello scalo. Secondo quanto ricostruito, alla vista degli operatori avrebbe cercato di allontanarsi con rapidità, in un comportamento che ha subito insospettito gli agenti e li ha spinti a fermarlo per un controllo più approfondito. Da lì è partita una verifica che ha consentito di far emergere la sua posizione irregolare sul territorio dello Stato.
Il controllo della Polfer e i precedenti già emersi
Una volta accompagnato per gli accertamenti, il cinquantunenne è risultato già gravato da numerosi precedenti per reati in materia di immigrazione e contro la persona. Tra questi figurano, secondo quanto reso noto, contestazioni per violenza sessuale, minaccia e atti persecutori nei confronti di familiari. Un profilo che ha reso ancora più rilevante l’esito del controllo effettuato nella stazione di Mestre, dove la Polizia di Stato mantiene alta l’attenzione proprio sulle situazioni considerate più delicate sotto il profilo della sicurezza.
Gli approfondimenti svolti dagli operatori hanno inoltre permesso di ricostruire un passaggio decisivo: nell’estate del 2024, su disposizione del Prefetto di Frosinone, l’uomo era stato infatti espulso dal territorio nazionale con divieto di rientro in Italia per tre anni. In quella circostanza era stato accompagnato alla frontiera e successivamente imbarcato su un volo diretto nel suo Paese d’origine.
L’arresto per reingresso illegale nel territorio dello Stato
La sua presenza a Venezia Mestre, quindi, ha fatto scattare l’ipotesi di reingresso illegale nel territorio dello Stato, reato per il quale è stato arrestato dagli agenti della Polizia Ferroviaria e posto a disposizione dell’Autorità giudiziaria. L’episodio si inserisce in un quadro di controlli rafforzati nelle aree ferroviarie, dove la verifica delle posizioni individuali si accompagna al presidio ordinario del territorio e alla prevenzione di possibili situazioni di rischio.
Resta fermo che il procedimento penale è ancora nella sua fase iniziale e che, come previsto dall’ordinamento, la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile. La vicenda conferma però l’importanza dei controlli mirati nelle stazioni, luoghi nei quali il lavoro della Polfer continua a rappresentare uno strumento essenziale sia per la sicurezza urbana sia per l’accertamento di eventuali violazioni delle misure di espulsione e dei divieti di reingresso.
Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to