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Venezia rafforza la sicurezza digitale del MOSE: firmato protocollo tra Polizia di Stato e Consorzio Venezia Nuova

13/03/2026

Venezia rafforza la sicurezza digitale del MOSE: firmato protocollo tra Polizia di Stato e Consorzio Venezia Nuova

La tutela delle infrastrutture strategiche passa sempre più anche dalla sicurezza informatica. Con questo obiettivo è stato firmato a Venezia un protocollo d’intesa tra la Polizia di Stato e il Consorzio Venezia Nuova, finalizzato a rafforzare la prevenzione e il contrasto dei crimini informatici che potrebbero colpire i sistemi digitali collegati alle attività del consorzio e, in particolare, alla gestione del sistema MOSE.

L’accordo è stato sottoscritto presso l’Ufficio di Gabinetto della Questura di Venezia alla presenza del questore Antonio Sbordone, del dirigente del Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto Tiziana Pagnozzi e del commissario liquidatore e legale rappresentante del consorzio Massimo Miani.

L’intesa rientra nelle linee di indirizzo del Ministero dell’Interno che prevedono il rafforzamento delle attività di prevenzione della criminalità informatica attraverso accordi con operatori che gestiscono servizi considerati essenziali per il sistema economico e sociale del Paese.

Proteggere digitalmente una delle infrastrutture più strategiche d’Italia

Il Consorzio Venezia Nuova è il soggetto concessionario che ha realizzato studi, progetti e opere per la salvaguardia della laguna di Venezia. L’attività del consorzio ruota soprattutto attorno al MOSE (Modulo Sperimentale Elettromeccanico), il sistema di paratoie mobili progettato per difendere la città e la laguna dalle acque alte.

La crescente digitalizzazione delle infrastrutture rende questi sistemi sempre più esposti a possibili minacce informatiche. Un eventuale attacco ai sistemi informativi collegati alla gestione del MOSE potrebbe avere ripercussioni rilevanti non solo sul piano tecnico, ma anche su quello economico e sociale.

Proprio per questo motivo l’accordo punta a rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e il consorzio, garantendo una maggiore protezione delle piattaforme informatiche che supportano il funzionamento dell’infrastruttura.

Scambio di informazioni e strategie comuni contro il cybercrime

Il protocollo prevede la collaborazione operativa con il Centro Operativo per la Sicurezza Cibernetica Veneto, struttura che opera in coordinamento con il Centro Nazionale Anticrimine Informatico per la Protezione delle Infrastrutture Critiche della Polizia Postale con sede a Roma.

Attraverso il dialogo costante e lo scambio tempestivo di informazioni, sarà possibile individuare vulnerabilità dei sistemi, analizzare eventuali segnali di rischio e predisporre piani di risposta condivisi in caso di incidenti informatici.

Nel Veneto sono già 36 le aziende private e le amministrazioni locali che hanno aderito a protocolli analoghi, creando una rete di collaborazione destinata a rafforzare la difesa delle infrastrutture critiche e dei servizi digitali essenziali.

Secondo la dirigente Tiziana Pagnozzi, il valore di queste iniziative risiede nella capacità di costruire un sistema di prevenzione fondato sulla cooperazione tra soggetti pubblici e privati, accompagnato da attività di formazione del personale e aggiornamento continuo delle competenze.

Un aspetto particolarmente rilevante riguarda infatti il fattore umano, considerato uno degli elementi più determinanti nella prevenzione degli attacchi informatici.

Cybersecurity e infrastrutture strategiche

Il contesto attuale rende sempre più evidente quanto i sistemi informatici siano diventati il cuore operativo di molte infrastrutture pubbliche e servizi essenziali. Dalle amministrazioni locali ai grandi impianti tecnologici, la gestione digitale delle operazioni espone queste realtà a nuove tipologie di rischio.

Il protocollo firmato a Venezia rappresenta quindi un ulteriore tassello nella strategia nazionale di protezione delle infrastrutture critiche, rafforzando le capacità di prevenzione e risposta rispetto a fenomeni come cybercrime e cyberterrorismo.

Per il Consorzio Venezia Nuova, che si avvia alla fase conclusiva dei lavori del MOSE e alla successiva consegna dell’opera allo Stato e all’Autorità per la Laguna di Venezia, la sicurezza informatica diventa un elemento imprescindibile per garantire la piena operatività di un’infrastruttura fondamentale per la salvaguardia della città.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.