Venezia riscopre il grande cinema: torna “Classici fuori Mostra”
29/01/2026
Venezia rinnova il suo legame profondo con la storia del cinema attraverso la settima edizione di Classici fuori Mostra. Festival permanente del cinema restaurato, una rassegna che, dal 21 gennaio al 29 aprile 2026, accompagna il pubblico in un viaggio settimanale tra capolavori senza tempo, restituiti alla loro forma migliore grazie ai più recenti interventi di restauro. L’appuntamento è fissato ogni mercoledì alle ore 19 al Cinema Rossini, nel cuore della città, uno spazio che si conferma punto di riferimento per chi continua a considerare la sala cinematografica come luogo privilegiato di visione e confronto.
Promossa dalla Biennale di Venezia in collaborazione con il Circuito Cinema del Comune di Venezia, l’Università Ca’ Foscari Venezia e l’Università Iuav di Venezia, la rassegna si inserisce in un percorso culturale che da anni affianca la Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica, estendendone idealmente lo spirito oltre il periodo festivaliero.
Dodici film, dodici sguardi sulla storia del cinema
Il programma propone dodici titoli restaurati provenienti dalle principali cineteche internazionali, presentati in lingua originale con sottotitoli in italiano. Ogni proiezione è introdotta da critici, studiosi e docenti universitari, chiamati a contestualizzare le opere e a dialogare con il pubblico al termine della visione. Un formato che trasforma la semplice proiezione in un’esperienza culturale completa, capace di unire fruizione, approfondimento e partecipazione.
Il calendario attraversa epoche, generi e cinematografie diverse: dal noir metropolitano di Thief di Michael Mann al neorealismo di Riso amaro di Giuseppe De Santis, passando per il western visionario di King Vidor, l’horror fantascientifico britannico di The Quatermass Xperiment e il cinema d’autore asiatico rappresentato da Yi Yi di Edward Yang. Una selezione che riflette la complessità del linguaggio cinematografico e la sua capacità di incidere sull’immaginario collettivo.
La sala come luogo insostituibile di visione
Come sottolineato dal direttore della Mostra del Cinema Alberto Barbera, il crescente interesse per questa rassegna conferma come la visione in sala continui a offrire un’esperienza che nessuna piattaforma domestica riesce a replicare pienamente. I film presentati, pensati e realizzati per il grande schermo, trovano nel buio della sala e nella dimensione collettiva il contesto ideale per esprimere al meglio le proprie qualità artistiche e spettacolari.
Anche il sistema di prezzi e agevolazioni risponde a una precisa scelta culturale: biglietti accessibili, riduzioni per studenti e giovani, abbonamenti pensati per favorire la frequenza costante. Una politica che rafforza il dialogo con il pubblico universitario e con chi vive il cinema come strumento di conoscenza, oltre che di intrattenimento.
Con Classici fuori Mostra, Venezia ribadisce il proprio ruolo di capitale della memoria cinematografica, capace di custodire il passato senza trasformarlo in museo, ma restituendolo alla vitalità del presente, fotogramma dopo fotogramma.
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