Venezia, viola il divieto di avvicinamento alla vittima: arrestato per atti persecutori
17/03/2026
La Polizia di Stato di Venezia ha arrestato un uomo di nazionalità straniera per aver violato le misure cautelari che gli imponevano il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il divieto di dimora nel Comune di Venezia. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di giovedì scorso in seguito a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Tribunale di Venezia come aggravamento della precedente misura.
L’uomo è ritenuto gravemente indiziato di atti persecutori nei confronti di una commessa che lavora in un negozio situato sull’isola di Murano. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il sospettato avrebbe continuato a presentarsi con insistenza presso l’attività commerciale, nonostante le restrizioni già disposte dall’autorità giudiziaria.
Le molestie nei confronti della commessa
Le indagini hanno preso avvio a seguito delle segnalazioni relative ai comportamenti insistenti e molesti attribuiti all’uomo. In base agli elementi raccolti, il presunto autore degli atti persecutori avrebbe più volte raggiunto il negozio dove lavora la vittima, disturbando l’attività commerciale e rivolgendo alla commessa attenzioni indesiderate.
Tra gli episodi segnalati figurano anche comportamenti di natura molesta con connotazioni a carattere sessuale. La reiterazione di tali condotte aveva portato l’autorità giudiziaria a disporre nei suoi confronti il divieto di avvicinamento alla persona offesa e il divieto di dimora nel territorio comunale veneziano.
La successiva violazione delle misure cautelari ha determinato l’adozione di un provvedimento più restrittivo, con l’emissione della custodia cautelare in carcere.
L’arresto nei pressi della stazione di Venezia Santa Lucia
Nella serata di giovedì gli agenti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di San Marco sono riusciti a rintracciare l’uomo nei pressi della stazione ferroviaria di Venezia Santa Lucia. Una volta identificato, è stato fermato e arrestato per la violazione delle misure cautelari precedentemente imposte.
Dopo le procedure di rito, l’uomo è stato accompagnato presso la casa circondariale di Santa Maria Maggiore, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria.
Come previsto dalla normativa vigente, il procedimento penale è tuttora in corso e la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata nel corso del processo, nel rispetto del principio della presunzione di innocenza fino a eventuale sentenza definitiva.
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