Vetro artistico di Murano, confronto in Regione per tutelare un’eccellenza italiana
05/02/2026
Il vetro artistico di Murano continua a rappresentare uno dei simboli più riconoscibili del saper fare italiano, un patrimonio identitario che travalica i confini regionali e che nel tempo è diventato sinonimo di qualità, tradizione e creatività. Su questo presupposto si è svolto l’incontro tra l’assessore allo Sviluppo economico della Regione del Veneto, Massimo Bitonci, e i rappresentanti del Consorzio Promovetro Murano, gestore del marchio regionale Vetro Artistico® Murano. Un momento di confronto definito strategico per affrontare, in modo condiviso, le principali criticità che interessano il comparto.
All’incontro hanno partecipato il presidente del Consorzio, Luciano Gambaro, il direttore Sergio Malara, il rappresentante di Confindustria Veneto Est Cristiano Ferro e il presidente di categoria di Confartigianato Venezia Andrea Della Valentina. Un tavolo ampio, che ha riunito istituzioni e associazioni di categoria con l’obiettivo di costruire soluzioni concrete.
Contraffazione, marchi e riconoscibilità internazionale
Tra i temi centrali del confronto, la tutela del vetro artistico di Murano dalla contraffazione e dal fenomeno dell’italian sounding, che da anni penalizzano l’economia dell’isola e il lavoro dei maestri vetrai. Il marchio Vetro Artistico® Murano rappresenta uno strumento fondamentale di riconoscibilità e garanzia per il consumatore, ma al centro del dibattito è entrato anche il nuovo riconoscimento IGP europeo, sul quale il settore ripone aspettative importanti in termini di protezione giuridica e valorizzazione commerciale.
La promozione del vetro e le iniziative già in essere sono state analizzate come leve essenziali per rafforzare la presenza sui mercati internazionali, riaffermando l’unicità di una produzione che tutto il mondo associa a Murano.
Energia, innovazione e futuro del mestiere
Ampio spazio è stato dedicato alle problematiche energetiche. Le vetrerie, per loro natura fortemente gasivore, stanno affrontando costi di produzione sempre più complessi. Il confronto ha messo in evidenza la necessità di investire in soluzioni tecnologiche capaci di migliorare l’efficienza dei forni senza compromettere la qualità della lavorazione e la lavorabilità del vetro, elemento imprescindibile per la sopravvivenza dell’artigianato artistico.
Altro nodo cruciale riguarda il ricambio generazionale e la carenza di manodopera qualificata. In questo ambito, realtà formative come l’Istituto Abate Zanetti di Murano sono state richiamate come presìdi fondamentali per trasmettere competenze, attrarre giovani e garantire continuità a un mestiere che richiede anni di apprendistato e passione.
Un dialogo orientato al lungo periodo
L’incontro si è svolto in un clima di dialogo costruttivo, confermando la vicinanza della Regione alle problematiche dell’isola di Murano e la volontà di lavorare in un’ottica di medio-lungo periodo. L’impegno condiviso è quello di rafforzare la collaborazione istituzionale per sostenere innovazione, formazione e tutela di un comparto che rappresenta un valore culturale ed economico per l’intero Paese.
A conclusione dei lavori, il presidente Gambaro ha espresso soddisfazione per il confronto, ribadendo la convinzione che il lavoro congiunto tra Consorzio e Regione possa offrire prospettive concrete per il futuro dell’isola e della sua produzione artistica, conosciuta e apprezzata in tutto il mondo.