Autoriparatori, il 5 luglio scade la formazione meccatronica
01/07/2026
Il 5 luglio 2026 scade il termine ultimo per completare il percorso formativo abilitante richiesto agli autoriparatori per l’esercizio dell’attività di meccatronica. La scadenza riguarda meccanici ed elettrauto chiamati ad adeguare i propri requisiti professionali dopo la riapertura dei termini del regime transitorio prevista dall’ultimo Decreto Milleproroghe.
Ultimi giorni per completare il percorso abilitante
La normativa richiamata da Confartigianato deriva dalla Legge n. 26/2026, di conversione del Decreto legge n. 200/2025, che ha concesso una nuova finestra agli artigiani autoriparatori per mettersi in regola. Il termine fissato al 5 luglio rappresenta quindi il passaggio finale per completare la formazione necessaria e continuare a svolgere l’attività professionale nel rispetto dei requisiti previsti.
Gli operatori che non avranno concluso il percorso formativo rischiano di non poter proseguire regolarmente l’attività, con possibili conseguenze sulla continuità aziendale e sui servizi offerti alla clientela. Il tema riguarda una categoria ampia e strategica per il territorio, soprattutto in una fase in cui l’autoriparazione richiede competenze tecniche integrate tra meccanica, elettronica e diagnostica digitale.
Ruffa: passaggio non più rinviabile per le imprese
Massimo Ruffa, presidente nazionale e regionale di Confartigianato Imprese Autoriparazione, ha evidenziato come la formazione obbligatoria possa essere percepita dalle imprese come un aggravio, ma ha definito l’adeguamento alla meccatronica un passaggio ormai necessario.
Secondo Ruffa, l’associazione ha lavorato per accompagnare gli operatori e ridurre il rischio che qualcuno resti escluso dal percorso. La scadenza non viene quindi presentata come un semplice adempimento amministrativo, ma come una condizione indispensabile per garantire sicurezza, qualità delle prestazioni e capacità competitiva delle officine.
Il riferimento è alle profonde trasformazioni del settore automotive, dove i veicoli richiedono interventi sempre più collegati a sistemi elettronici, software di diagnosi, motorizzazioni ibride ed elettriche. In questo contesto, la figura dell’autoriparatore deve integrare competenze che un tempo erano separate tra meccanica ed elettrauto.
In Veneto oltre cinquemila imprese nella filiera
Il Veneto conta oltre cinquemila imprese di autoriparazione, tra officine meccaniche, elettrauto, carrozzerie e gommisti. Si tratta di una rete capillare che assicura servizi essenziali a cittadini, imprese e trasporti, ma che deve confrontarsi con l’evoluzione tecnologica dei mezzi e con standard professionali più elevati.
L’adeguamento ai requisiti della meccatronica serve proprio a sostenere questa transizione, permettendo agli artigiani di intervenire su veicoli moderni con competenze aggiornate. Per le aziende che non hanno ancora completato la formazione, la scadenza del 5 luglio rappresenta quindi l’ultimo appuntamento utile per regolarizzare la propria posizione.
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