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Lupi in Veneto, 55mila euro agli allevatori con cani da guardiania

13/07/2026

Lupi in Veneto, 55mila euro agli allevatori con cani da guardiania

La Giunta regionale del Veneto ha approvato un nuovo bando da 55mila euro destinato agli allevatori di ovicaprini che utilizzano cani da guardiania per proteggere le greggi dagli attacchi dei lupi. Il contributo, concesso una tantum, servirà a sostenere parte delle spese affrontate dalle aziende per il mantenimento, l’assistenza veterinaria, l’assicurazione e la gestione degli animali impiegati nella difesa del bestiame.

Un sostegno alle aziende zootecniche delle aree montane

La misura è rivolta in particolare alle attività zootecniche presenti nei territori montani, dove la diffusione del lupo ha reso più complessa la conduzione degli allevamenti al pascolo. Le aziende del comparto ovicaprino risultano tra le più esposte alle predazioni, con conseguenze economiche che possono incidere sulla continuità delle attività e sulla permanenza degli allevatori nelle terre alte.

Secondo la Regione, i cani da guardiania rappresentano uno degli strumenti di prevenzione più efficaci, soprattutto quando vengono impiegati insieme alle recinzioni elettrificate. Il bando nasce dalle esperienze raccolte sul territorio e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, che hanno individuato in questa combinazione una soluzione capace di ridurre il rischio di attacchi alle greggi.

L’assessore regionale Dario Bond ha evidenziato che la gestione della presenza del lupo richiede interventi concreti a sostegno degli operatori. Gli allevatori, ha spiegato, contribuiscono alla produzione agroalimentare di qualità e alla conservazione delle aree montane, mantenendo attivi pascoli e terreni che altrimenti rischierebbero l’abbandono.

Rimborsi per mantenimento, cure veterinarie e assicurazione

Il contributo potrà coprire le spese collegate alla gestione quotidiana dei cani da guardiania. Tra i costi riconosciuti figurano l’alimentazione, le cure veterinarie, le coperture assicurative e gli oneri necessari per garantire il corretto impiego degli animali durante le attività di pascolo.

Bond ha ricordato che i cani svolgono una funzione di deterrenza, ma sono anche veri compagni di lavoro per chi conduce le greggi. Il loro allevamento richiede preparazione, controlli sanitari e risorse economiche che, in assenza di forme di sostegno, ricadono interamente sulle imprese agricole.

La Regione intende così riconoscere l’impegno di chi sceglie misure preventive, riducendo la necessità di intervenire dopo una predazione. L’amministrazione valuterà inoltre la possibilità di rafforzare il sostegno nei prossimi mesi, compatibilmente con le risorse che saranno disponibili.

La strategia regionale contro le predazioni dei lupi

Il bando rientra nella strategia veneta per la gestione della fauna selvatica e per il potenziamento delle difese passive negli allevamenti. L’obiettivo è limitare le perdite economiche, migliorare la sicurezza delle greggi e favorire un equilibrio tra la presenza dei grandi carnivori e le attività produttive presenti nelle zone montane.

La misura punta anche a contrastare l’abbandono delle aree interne. La continuità degli allevamenti contribuisce infatti alla cura del territorio, alla manutenzione dei pascoli e alla tutela di un sistema economico legato alle produzioni locali. Per l’assessore, la salvaguardia della biodiversità deve procedere insieme alla protezione delle imprese agricole, evitando che i costi della convivenza con il lupo siano sostenuti esclusivamente dagli allevatori.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to