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Ricostruzione sisma, CNA: badge di cantiere sia sostenibile

10/05/2026

Ricostruzione sisma, CNA: badge di cantiere sia sostenibile

Il badge di cantiere e il settimanale di cantiere entrano nella fase operativa nell’area del cratere del sisma 2016, con l’obiettivo di rafforzare trasparenza, tracciabilità e sicurezza nei lavori della ricostruzione. Il tema è stato al centro della tavola rotonda dedicata a sicurezza, legalità e qualificazione nei cantieri, alla quale è intervenuto il presidente nazionale di CNA Costruzioni, Riccardo Roccati.

Secondo Roccati, gli strumenti introdotti nascono da un percorso normativo avviato sulle grandi opere e poi esteso alla ricostruzione post-sisma. Il loro valore, ha spiegato, sta nella possibilità di rendere più controllabile la presenza nei cantieri, migliorare la verifica della regolarità e sostenere un modello di lavoro più sicuro, soprattutto in un contesto delicato come quello dei territori colpiti dal terremoto.

Legalità e sicurezza condivise, ma senza nuovi aggravi

CNA Costruzioni ha ribadito la piena condivisione dei principi alla base del badge di cantiere. Legalità, regolarità e sicurezza sono obiettivi considerati centrali per il settore, in particolare nei cantieri della ricostruzione, dove la complessità degli interventi richiede strumenti di controllo efficaci e procedure affidabili.

Roccati ha però richiamato la necessità di garantire soluzioni proporzionate alla realtà organizzativa delle imprese. Il comparto delle costruzioni è composto in larga parte da micro, piccole e medie aziende, per le quali ogni nuovo adempimento può incidere in modo significativo sulla gestione quotidiana. Per questo, il badge dovrà funzionare come uno strumento di semplificazione, anche grazie alla digitalizzazione e all’interoperabilità delle piattaforme, evitando sovrapposizioni con obblighi già esistenti.

Il ruolo delle Casse Edili e della bilateralità

Nel proprio intervento, CNA Costruzioni ha sottolineato il ruolo del contratto collettivo di settore e della bilateralità edile. Il sistema delle Casse Edili e delle Edilcasse viene indicato come il soggetto chiamato a garantire l’applicazione operativa del badge attraverso strumenti già consolidati, a partire dalla congruità della manodopera.

Durante l’iniziativa è stato evidenziato come il sistema bilaterale edile abbia messo a disposizione della struttura commissariale competenze, strumenti e organizzazione necessari al rilascio e alla gestione dei badge per tutti i soggetti coinvolti nei cantieri della ricostruzione. Un passaggio ritenuto essenziale per rendere operativo il sistema senza disperdere l’esperienza maturata negli anni sul fronte della regolarità contributiva e contrattuale.

Gradualità nell’attuazione e attenzione alle PMI

CNA Costruzioni ha valutato positivamente la gradualità prevista dall’allegato tecnico, parametrata all’importo dei lavori. Questa impostazione viene considerata utile per accompagnare progressivamente l’attuazione del badge, verificare l’impatto sulle imprese e correggere eventuali criticità applicative che potrebbero emergere nella fase di avvio.

Le associazioni di rappresentanza, i consulenti e l’intero sistema di supporto alle imprese avranno un ruolo importante nell’accompagnare l’adeguamento alle nuove procedure. Per le PMI del settore, la riuscita del sistema dipenderà dalla chiarezza delle regole, dalla semplicità degli strumenti e dalla capacità di evitare duplicazioni rispetto agli adempimenti già richiesti nei cantieri.

Il cratere sisma come primo banco di prova

L’esperienza del badge nei cantieri della ricostruzione viene considerata da CNA Costruzioni un primo banco di prova operativo anche rispetto al dibattito sul cosiddetto “badge nazionale”. Soltanto dopo una fase concreta di applicazione nel cratere sarà possibile valutare con precisione il funzionamento dello strumento, le eventuali criticità e il reale impatto sulle imprese.

L’associazione richiama però una distinzione importante: il contesto della ricostruzione post-sisma e il mercato nazionale delle costruzioni presentano caratteristiche normative, organizzative e operative molto diverse. Qualsiasi futura evoluzione del sistema dovrà quindi tenere conto delle specificità del settore e delle condizioni in cui lavorano le imprese nei diversi territori.

Il percorso avviato nel cratere del sisma 2016 rappresenta dunque una fase di sperimentazione significativa. Per CNA Costruzioni, la sfida sarà conciliare controllo, sicurezza e legalità con procedure sostenibili, capaci di aiutare le imprese a lavorare meglio senza trasformare uno strumento di qualificazione in un ulteriore peso burocratico.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.