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Spinea, licenza sospesa per 15 giorni a un Compro Oro

12/05/2026

Spinea, licenza sospesa per 15 giorni a un Compro Oro

Il Questore di Venezia ha disposto la sospensione per 15 giorni della licenza di un Compro Oro con sede a Spinea, nel Veneziano, dopo le irregolarità emerse durante un controllo amministrativo effettuato nel mese di aprile. Il provvedimento, firmato venerdì scorso, ha natura preventiva e cautelare ed è stato adottato a seguito degli accertamenti condotti dalla Divisione Polizia Amministrativa, Sociale e dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Venezia.

Il controllo amministrativo della Questura

Gli agenti hanno verificato la gestione dell’attività commerciale nell’ambito dei controlli previsti per gli esercizi che operano nel settore dell’acquisto di oro e preziosi. Si tratta di un comparto sottoposto a regole specifiche, proprio per garantire la tracciabilità delle operazioni e prevenire possibili fenomeni di ricettazione di beni provenienti da furti o rapine.

Durante l’ispezione sarebbero emerse violazioni giudicate gravi sotto il profilo della sicurezza pubblica. In particolare, dagli accertamenti è risultato che non veniva tenuto l’apposito registro necessario a documentare le operazioni di compro oro. Un adempimento considerato essenziale per consentire il controllo dei movimenti, l’identificazione delle transazioni e la ricostruzione della provenienza dei beni trattati dall’esercizio.

Registro mancante e dipendenti non indicati in licenza

La mancata tenuta del registro ha avuto un peso centrale nella valutazione della Questura, perché limita la possibilità di verificare la regolarità delle operazioni e di intervenire in caso di beni sospetti. La normativa di settore impone infatti strumenti di tracciamento proprio per ridurre il rischio che oggetti di provenienza illecita possano essere immessi nei circuiti commerciali.

Gli operatori hanno inoltre rilevato che alcuni dipendenti impiegati nell’attività non risultavano iscritti nella licenza. Questa omissione, secondo quanto accertato, non ha consentito di svolgere i controlli necessari sui requisiti soggettivi previsti dalla legge per le persone addette all’esercizio. Tali verifiche sono richieste in sede di rilascio o aggiornamento della licenza e servono ad accertare l’idoneità dei soggetti che operano all’interno dell’attività autorizzata.

La decisione del Questore di Venezia

Alla luce delle irregolarità riscontrate, il Questore ha ritenuto venuti meno i requisiti di affidabilità e buona condotta richiesti per il mantenimento dell’autorizzazione. La situazione accertata è stata valutata anche come abuso da parte del titolare dell’esercizio commerciale, elemento che ha portato alla sospensione temporanea della licenza.

Il provvedimento resterà in vigore per 15 giorni. La misura non ha finalità sanzionatoria definitiva, ma risponde a esigenze di prevenzione e tutela della sicurezza pubblica, in attesa degli eventuali ulteriori sviluppi amministrativi. L’intervento rientra nell’attività di vigilanza della Questura di Venezia sugli esercizi sottoposti ad autorizzazione, con particolare attenzione a quelli nei quali la corretta identificazione delle operazioni e dei soggetti coinvolti è decisiva per prevenire reati contro il patrimonio.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.