Teatro, il modello veneto TeSeO arriva in Europa
26/05/2026
Il progetto TeSeO, Teatro Scuola Occupazione, diventa un caso di formazione teatrale raccontato nel volume “Diventare attori. Dal modello del Veneto all’Europa”, presentato al Teatro Goldoni di Venezia. Il libro ripercorre la crescita di un’esperienza promossa dalla Regione del Veneto insieme alla Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale e all’Accademia Teatrale del Veneto Carlo Goldoni, con l’obiettivo di collegare alta formazione, produzione culturale e accesso al lavoro per i giovani artisti.
Un progetto per formare attori e creare lavoro
Alla presentazione hanno partecipato l’assessore regionale alla Cultura, Valeria Mantovan, e la direttrice generale della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, Claudia Marcolin. Sono intervenuti anche Luca Scarlini, Fabio Menin, Manuela Massimi, Carlo Mangolini e Nicoletta Robello, moderati dalla curatrice del volume, Valentina Berengo.
TeSeO nasce come percorso di alta formazione professionale nel settore teatrale e, secondo la Regione, si è progressivamente affermato come modello riconosciuto anche fuori dai confini regionali. L’impianto del progetto punta a mettere in relazione scuola, accademia, palcoscenico e mercato del lavoro, offrendo ai giovani strumenti concreti per trasformare il talento in professione.
Il volume presentato a Venezia raccoglie saggi, testimonianze e interviste ai protagonisti della scena contemporanea. Il libro restituisce il percorso di un sistema in cui istruzione, formazione professionale e politiche culturali vengono integrate in modo strutturato, con l’ambizione di rispondere a una delle domande più difficili del settore: come accompagnare chi si forma nelle arti sceniche verso una reale occupazione.
Oltre tremila giovani coinvolti in sette anni
Secondo i dati richiamati dall’assessore Mantovan, in sette anni di attività TeSeO ha coinvolto oltre tremila giovani e ha raggiunto un tasso di occupazione superiore al 70% tra ex allievi ed ex allieve. Si tratta di professionisti che oggi lavorano sulle scene italiane e che hanno trovato nel percorso veneto un ponte tra formazione artistica e inserimento professionale.
Per la Regione, il risultato è legato a una governance attenta, a un modello pedagogico solido e alla collaborazione tra istituzioni, Teatro Stabile del Veneto e Accademia Goldoni. L’elemento distintivo è la capacità di costruire un percorso non limitato alla preparazione tecnica, ma orientato alla conoscenza del sistema produttivo teatrale e delle sue opportunità.
Mantovan ha definito TeSeO una scommessa vinta, nata da un’intuizione sul valore della cultura come motore di progresso. La Regione del Veneto ha sostenuto il progetto negli anni con risorse dedicate, integrando fondi europei, politiche formative e settore dello spettacolo dal vivo.
Il 10 giugno confronto a Bruxelles con le accademie europee
La presentazione del libro apre una nuova fase internazionale. Il 10 giugno il modello veneto sarà al centro di un confronto a Bruxelles con alcune delle principali accademie teatrali europee legate ai Teatri Nazionali, da Torino ad Atene, dalla Bretagna a Venezia.
Il tema sarà la transizione dalla formazione all’accesso alla professione, una questione centrale per le istituzioni culturali europee. Il Veneto porterà la propria esperienza come risposta già sperimentata sul campo, fondata sulla collaborazione tra formazione, produzione e politiche pubbliche.
Secondo Mantovan, il progetto dimostra che il Veneto è in grado di far crescere e valorizzare i propri talenti, costruendo un sistema stabile per il futuro degli artisti. L’approdo a Bruxelles rappresenta quindi un passaggio di riconoscimento, ma anche un’occasione per confrontare il modello regionale con altre esperienze europee e rafforzare il ruolo della formazione teatrale nelle politiche culturali del continente.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to