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Veneto, 180mila euro per portare i brevetti nelle imprese

10/09/2026

Veneto, 180mila euro per portare i brevetti nelle imprese

Quasi 180mila euro per avvicinare i brevetti sviluppati nelle Università venete al sistema produttivo regionale e creare nuove opportunità per giovani ricercatori, startup e imprese. La Giunta del Veneto ha approvato la proposta di accordo tra Regione e Camera di Commercio di Padova che punta a rafforzare il trasferimento tecnologico, partendo dalla mappatura delle innovazioni nate negli Atenei e arrivando al coinvolgimento di almeno 200 aziende venete.

Una mappatura dei brevetti sviluppati negli Atenei veneti

Il progetto prevede come primo passaggio la ricognizione del patrimonio brevettuale delle Università del Veneto. Parallelamente sarà avviata un’attività di informazione e contatto con le imprese potenzialmente interessate alle tecnologie e alle soluzioni sviluppate dai gruppi di ricerca.

L’intesa sarà sottoscritta dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Massimo Bitonci e dal presidente della Camera di Commercio di Padova Antonio Santocono. L’obiettivo dichiarato è rendere più semplice il passaggio dalla ricerca all’applicazione industriale, favorendo l’incontro tra competenze scientifiche e necessità del sistema produttivo.

Secondo Bitonci, il Veneto dispone sia di Università con un patrimonio di ricerca significativo sia di imprese capaci di trasformare conoscenze e innovazione in prodotti, tecnologie e maggiore competitività. Il progetto nasce quindi per rendere questo collegamento più diretto e strutturato.

Incontri B2B tra ricercatori, startup e aziende

Tra le iniziative previste figura anche un evento dedicato agli incontri personalizzati B2B tra ricercatori e imprese. Saranno coinvolte inoltre spin-off universitarie e startup innovative venete, con l’intento di creare occasioni concrete per lo sviluppo commerciale e industriale delle tecnologie brevettate.

L’accordo punta a evitare che invenzioni e risultati della ricerca restino confinati nei laboratori senza trovare applicazione nel mercato. Per la Regione, la valorizzazione dei brevetti può trasformarsi anche in uno strumento per creare nuove opportunità professionali per i giovani e favorire la nascita di nuove iniziative imprenditoriali sul territorio.

L’obiettivo è coinvolgere almeno 200 imprese

Il programma prevede il coinvolgimento di almeno 200 imprese del Veneto, individuate anche sulla base della possibile compatibilità tra le loro attività e le soluzioni tecnologiche sviluppate dalle Università.

Bitonci ha richiamato in particolare il tema della permanenza dei giovani ricercatori sul territorio regionale. Secondo l’assessore, creare occasioni affinché brevetti, competenze e progetti possano trovare sbocco nelle aziende venete può contribuire a ridurre il rischio che i ricercatori scelgano di trasferirsi all’estero per sviluppare le proprie idee.

L’investimento congiunto di Regione e Camera di Commercio di Padova punta dunque a creare un collegamento più stabile tra ricerca universitaria, innovazione e sistema produttivo, mettendo a disposizione delle aziende tecnologie potenzialmente utilizzabili e offrendo ai giovani ricercatori nuove possibilità di sviluppo professionale e imprenditoriale in Veneto.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.