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Addis Abeba, Italian Smart Living porta il Made in Italy in Etiopia

09/07/2026

Addis Abeba, Italian Smart Living porta il Made in Italy in Etiopia

La seconda edizione di Italian Smart Living si è aperta il 7 luglio al Museo della Scienza dell’Etiopia, ad Addis Abeba, con l’obiettivo di rafforzare le relazioni tra imprese italiane e operatori dell’Africa orientale nei settori dell’edilizia sostenibile, delle città intelligenti, dell’arredamento e dell’interior design.

Tre giorni dedicati a edilizia, design e città intelligenti

L’iniziativa, organizzata dall’Agenzia ICE in collaborazione con CNA e con il supporto dell’Ambasciata d’Italia in Etiopia, riunisce produttori, architetti, designer, sviluppatori e rappresentanti istituzionali italiani. Al centro del programma ci sono materiali da costruzione di qualità, tecnologie intelligenti, illuminazione architettonica, arredo e soluzioni per ambienti abitativi e urbani più efficienti.

La manifestazione si sviluppa su tre giornate e punta a creare una piattaforma di confronto e incontri B2B tra aziende italiane e interlocutori locali. Il contesto etiope, segnato da una forte crescita urbana e da nuovi progetti infrastrutturali, viene considerato dagli organizzatori un mercato con ampie possibilità di sviluppo per il sistema casa italiano.

Pasqualucci: domanda crescente di soluzioni sostenibili

Durante l’inaugurazione, il direttore dell’ICE di Addis Abeba, Claudio Pasqualucci, ha evidenziato come l’Etiopia stia attraversando una rapida trasformazione urbana, con una domanda in aumento di soluzioni abitative sostenibili, innovative e di qualità.

Pasqualucci ha spiegato che Italian Smart Living non si limita alla presentazione di singoli prodotti, ma propone un approccio integrato all’ambiente costruito, mettendo insieme design, funzionalità, innovazione tecnologica, sostenibilità e capacità produttiva. L’iniziativa, nelle intenzioni dell’ICE, mira anche a favorire formazione professionale, scambio di competenze e partnership durature tra imprese italiane e realtà africane.

L’Ambasciata italiana punta sulla rigenerazione urbana

L’ambasciatore d’Italia in Etiopia, Sem Fabrizi, ha definito l’Italia un partner affidabile per il percorso di rigenerazione urbana del Paese. Secondo Fabrizi, la creatività italiana nei campi dell’architettura, dell’arredamento e dell’industria può contribuire alla costruzione di città più inclusive, sostenibili e capaci di rispondere alle nuove esigenze abitative.

L’ambasciatore ha richiamato il valore del modello italiano, fondato sulla connessione tra istituzioni pubbliche, imprese, università, associazioni imprenditoriali ed editoria specializzata. Un sistema che, nel settore dell’abitare, permette di presentare all’estero non soltanto prodotti, ma competenze, filiere e soluzioni coordinate.

Addis Abeba tra nuovi progetti e domanda di investimenti

Il ministro di Stato etiope per il Commercio e l’Integrazione Regionale, Tadesse Gebreyes, ha sottolineato il potenziale dei settori dell’edilizia e dell’ospitalità, oggi in forte espansione nel Paese. Addis Abeba, ha ricordato, si sta consolidando come centro strategico del continente africano, anche in vista dei preparativi per la COP32 e dei grandi progetti infrastrutturali, tra cui un nuovo aeroporto internazionale.

Questi interventi, secondo il governo etiope, genereranno una domanda rilevante non soltanto per la costruzione di nuove strutture, ma anche per arredarle, attrezzarle e renderle funzionali secondo standard moderni.

CNA: dopo Kigali, il circuito guarda ad altri Paesi africani

La tappa di Addis Abeba arriva dopo quella di Kigali del settembre 2025. Antonio Franceschini, responsabile dell’Ufficio Promozione e Mercato Internazionale di CNA, ha spiegato che Italian Smart Living punta a diventare parte di un circuito dedicato alla promozione del sistema casa Made in Italy in Africa.

Dopo Rwanda ed Etiopia, CNA sta già valutando una nuova edizione dell’iniziativa, anche sulla base delle richieste arrivate da operatori di altri Paesi africani presenti agli appuntamenti precedenti. Nei prossimi giorni il confronto con ICE e con le aziende partecipanti servirà a definire le possibili tappe future del progetto.

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Annalisa Biasi

Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to