Chioggia, arrestato per ordine di carcerazione: deve scontare 3 anni
11/05/2026
Un uomo di Chioggia è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo l’emissione di un ordine di carcerazione disposto dalla Procura della Repubblica di Venezia. Il provvedimento è stato eseguito nella giornata di martedì dal personale del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Chioggia, che ha rintracciato il destinatario della misura e ha dato corso agli adempimenti previsti dall’autorità giudiziaria.
Provvedimento eseguito dal Commissariato di Chioggia
L’arresto rientra nell’attività di esecuzione dei provvedimenti definitivi emessi dalla magistratura nei confronti di persone condannate. Nel caso specifico, gli agenti hanno dato attuazione a un ordine di carcerazione ai sensi dell’articolo 656 del codice di procedura penale, norma che disciplina l’esecuzione delle pene detentive dopo il passaggio formale del procedimento nella fase esecutiva.
Secondo quanto comunicato dalla Polizia di Stato, l’uomo risultava gravato da numerosi precedenti. Nel suo profilo giudiziario figurano reati contro la persona, contro il patrimonio e, in particolare, episodi collegati allo spaccio di sostanze stupefacenti. Elementi che hanno accompagnato il percorso processuale fino alla definizione della pena da espiare.
Condanna a 3 anni e sanzione da 17.800 euro
Il chioggiotto dovrà scontare una condanna pari a 3 anni e 2 giorni di reclusione. Oltre alla pena detentiva, il provvedimento prevede anche il pagamento di una sanzione economica di 17.800 euro, cifra indicata nell’ordine eseguito dagli operatori del Commissariato.
Dopo le formalità di rito, l’uomo è stato messo a disposizione dell’autorità competente per l’esecuzione della pena. L’intervento conferma il lavoro svolto dagli uffici territoriali della Polizia di Stato nell’applicazione dei provvedimenti giudiziari, una parte meno visibile ma centrale dell’attività di controllo del territorio, soprattutto quando riguarda soggetti già noti per precedenti penali di diversa natura.
A Chioggia, l’operazione si inserisce nel quadro dei servizi ordinari svolti dal Commissariato, impegnato sia nella prevenzione dei reati sia nell’esecuzione delle misure disposte dalla magistratura veneziana. In questo caso, l’attività non nasce da un episodio avvenuto sul momento, ma dalla necessità di rendere effettiva una condanna già stabilita, con il trasferimento del destinatario nella fase di espiazione della pena.
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