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Chioggia, minaccia i familiari e viola il divieto di avvicinamento: arrestato

21/05/2026

Chioggia, minaccia i familiari e viola il divieto di avvicinamento: arrestato

Ha violato il divieto di avvicinamento ai genitori e il divieto di dimora a Chioggia, poi avrebbe minacciato i familiari per ottenere denaro destinato all’acquisto di droga. Un uomo è stato arrestato dalla Polizia di Stato di Venezia nella serata di venerdì scorso, dopo l’intervento degli agenti del Commissariato di Chioggia in un’abitazione della città.

La chiamata per una lite familiare

L’intervento è scattato dopo una segnalazione arrivata alla Sala Operativa, che indicava una lite familiare in corso all’interno di un’abitazione. Sul posto è stata inviata una Volante del Commissariato di pubblica sicurezza di Chioggia.

Secondo quanto ricostruito dagli agenti, l’uomo avrebbe raggiunto i familiari nonostante fosse già sottoposto a provvedimenti restrittivi. Una volta nell’abitazione, avrebbe chiesto denaro per comprare sostanza stupefacente. Di fronte al rifiuto, la situazione sarebbe degenerata rapidamente.

L’indagato avrebbe aggredito i familiari e danneggiato il portone dell’abitazione utilizzando una tenaglia. Gli agenti intervenuti sono riusciti a immobilizzarlo e a bloccarlo, evitando che la lite potesse avere conseguenze ulteriori.

I provvedimenti già disposti nei suoi confronti

L’uomo era già destinatario di due ammonimenti del Questore di Venezia, oltre che della misura del divieto di avvicinamento nei confronti dei genitori e del divieto di dimora nella città di Chioggia.

Secondo quanto riferito dalla Polizia, era inoltre in attesa dell’applicazione del braccialetto elettronico. La sua presenza nell’abitazione e nel territorio cittadino ha quindi configurato la violazione delle misure già disposte dall’autorità giudiziaria a seguito di precedenti episodi di maltrattamenti in ambito familiare.

Trasferito nel carcere di Venezia

Al termine dell’intervento, l’uomo è stato arrestato e accompagnato nel carcere di Santa Maria Maggiore di Venezia. È stato inoltre denunciato all’autorità giudiziaria per lesioni e oltraggio a pubblico ufficiale.

La vicenda si inserisce nel quadro degli interventi di tutela delle vittime di violenza domestica e familiare, nei quali le misure di prevenzione e i divieti imposti dall’autorità hanno l’obiettivo di impedire nuovi contatti tra il soggetto ritenuto pericoloso e le persone offese.

La Polizia precisa che il procedimento penale non è concluso e che la responsabilità dell’indagato dovrà essere accertata con sentenza irrevocabile, nel rispetto del principio di presunzione di innocenza.

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Andrea Bianchi

Autore di articoli di attualità, casa e tech porto in Italia le ultime novità.