Cinema, accordo tra CNA e Film Commission per rafforzare la filiera
14/07/2026
CNA Cinema e Audiovisivo e Italian Film Commissions hanno sottoscritto un Protocollo d’intesa per rafforzare la collaborazione tra imprese, produzioni, professionisti e istituzioni territoriali. L’accordo, firmato dal presidente nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo Gianluca Curti e dal presidente di Italian Film Commissions Jacopo Chessa, punta a trasformare l’arrivo di nuovi progetti cinematografici e audiovisivi in opportunità economiche concrete per le imprese locali.
La firma è avvenuta durante il Consiglio nazionale di CNA Cinema e Audiovisivo e segna il passaggio da collaborazioni già operative a livello regionale a un coordinamento strutturato su scala nazionale. Il Protocollo coinvolge la rete delle Film Commission e un’associazione di categoria presente in tutte le regioni italiane, con rappresentanza lungo l’intera catena produttiva del comparto.
Nasce un tavolo tecnico permanente
L’intesa prevede l’istituzione di un tavolo tecnico permanente chiamato a programmare iniziative comuni e a monitorare le esigenze della filiera. Tra le priorità figura il miglioramento dei database che raccolgono fornitori, maestranze e professionalità disponibili nei diversi territori.
Una mappatura più completa e aggiornata dovrebbe aiutare le produzioni a individuare imprese e lavoratori qualificati nelle aree scelte per le riprese. L’obiettivo è ridurre il ricorso a servizi esterni quando sul territorio sono già presenti competenze adeguate, aumentando le ricadute occupazionali e finanziarie generate dalle lavorazioni.
La collaborazione interesserà anche la formazione specialistica e manageriale delle imprese. Le attività potranno riguardare organizzazione della produzione, gestione economica, rapporti contrattuali, sicurezza, innovazione tecnologica e capacità di partecipare a progetti nazionali e internazionali.
CNA Cinema e Audiovisivo rappresenta aziende attive nella produzione e post-produzione, nel doppiaggio, nella distribuzione, nell’esportazione, nella logistica e nei servizi tecnici. La rete comprende inoltre imprese artigiane, festival e operatori che intervengono nelle varie fasi di realizzazione e diffusione delle opere.
Sostenibilità, accessibilità e finanziamenti europei
Il Protocollo dedica uno spazio specifico alla sostenibilità ambientale e ai criteri ESG. CNA e Film Commission lavoreranno per promuovere processi produttivi capaci di limitare consumi, emissioni, rifiuti e impatti sulle località utilizzate come set.
Le attività comuni riguarderanno anche l’accessibilità delle opere audiovisive, attraverso lo sviluppo di competenze utili alla realizzazione di sottotitoli, audiodescrizioni e strumenti destinati alle persone con disabilità sensoriali. L’attenzione sarà rivolta sia alle fasi produttive sia alla distribuzione dei contenuti.
Un altro ambito di collaborazione sarà il monitoraggio dei bandi e delle opportunità di finanziamento disponibili a livello nazionale ed europeo. La condivisione delle informazioni potrà aiutare le micro, piccole e medie imprese ad accedere a risorse per formazione, innovazione, internazionalizzazione e sviluppo di nuovi servizi.
Il sistema delle Film Commission svolge un ruolo centrale nell’attrazione delle produzioni, nel rapporto con gli enti locali e nell’assistenza per permessi, location e organizzazione delle riprese. L’accordo punta a collegare questa attività con il tessuto imprenditoriale, affinché la scelta di un territorio generi lavoro per tecnici, artigiani, strutture ricettive, trasporti e fornitori.
Curti: un’unica industria audiovisiva nazionale
Secondo Gianluca Curti, il Protocollo rafforza una collaborazione strategica tra soggetti che condividono la volontà di generare valore per i territori. Il presidente di CNA Cinema e Audiovisivo ha sottolineato che la presenza capillare dell’associazione consente di mettere in rete professionalità e imprese attive in tutte le regioni.
Curti ha respinto l’idea di una contrapposizione tra cinema nazionale e produzioni realizzate nei territori. La competitività dell’industria audiovisiva italiana dipende, secondo il presidente, dalla capacità di crescere in modo equilibrato, valorizzando competenze locali e costruendo collegamenti tra le diverse aree del Paese.
Jacopo Chessa ha ricordato che numerose Film Commission collaborano già con le strutture territoriali di CNA. La firma nazionale permette ora di organizzare queste esperienze all’interno di un quadro comune e di migliorare la qualità dei servizi rivolti ai produttori.
Per Chessa, le Film Commission stanno assumendo un ruolo che va oltre quello di enti finanziatori o facilitatori logistici. Diventano partner delle produzioni fin dalle prime fasi dei progetti, contribuendo alla scelta dei territori, alla costruzione delle reti professionali e alla sostenibilità delle lavorazioni.
La dedica alla memoria di Ninni Panzera
La firma del Protocollo è stata dedicata alla memoria di Ninni Panzera, presidente di CNA Cinema e Audiovisivo Sicilia, scomparso l’11 luglio 2026. I vertici dell’associazione hanno voluto collegare l’accordo al lavoro svolto da Panzera per la formazione, la diffusione della cultura cinematografica e la creazione di opportunità per i giovani.
L’attenzione riservata alla crescita delle competenze e alla valorizzazione delle professionalità locali viene indicata come una prosecuzione del suo impegno. Il tavolo permanente dovrà ora tradurre gli obiettivi dell’intesa in programmi operativi, iniziative formative e strumenti a disposizione delle imprese audiovisive italiane.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to