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Electrolux, il Veneto porta la filiera al tavolo Mimit

20/07/2026

Electrolux, il Veneto porta la filiera al tavolo Mimit

La crisi Electrolux e le sue ripercussioni sull’intera filiera veneta dell’elettrodomestico arriveranno al tavolo nazionale convocato dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per il 21 luglio. La Regione presenterà le indicazioni emerse dal confronto promosso dall’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Bitonci, con rappresentanti delle imprese, organizzazioni sindacali e istituzioni europee.

Il confronto con imprese e sindacati

Alla riunione hanno partecipato l’Unità di crisi aziendali della Regione Veneto, la vicepresidente della Commissione Industria, Ricerca ed Energia del Parlamento europeo Elena Donazzan, Confindustria, Confartigianato, Confapi e Legacooperative. Presenti anche CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie dei metalmeccanici Fiom, Fim e Uilm, dei settori chimico e gomma Filctem e Femca e del commercio Filcams e Fisascat.

Il primo obiettivo del tavolo è stato definire le dimensioni effettive della filiera territoriale legata alla produzione e alla vendita degli elettrodomestici. Attorno ai pochi grandi produttori finali opera infatti una rete composta da centinaia di imprese, tra fornitori, aziende di servizi, distributori e commercianti al dettaglio.

Secondo Bitonci, l’eventuale ridimensionamento annunciato da Electrolux, accompagnato dal possibile trasferimento di produzioni e funzioni rilevanti come la ricerca, potrebbe quindi produrre conseguenze ben superiori ai numeri indicati direttamente dall’azienda. Gli effetti coinvolgerebbero anche i lavoratori delle società dell’indotto, con una ricaduta amplificata sull’occupazione e sul sistema produttivo regionale.

Produzione, ricerca e autonomia europea

La Regione considera strategica la permanenza in Italia e in Europa delle produzioni del cosiddetto “bianco”. Il comparto dispone di competenze industriali e tecniche di alto livello, essenziali per mantenere capacità di innovazione e sviluppo tecnologico all’interno del territorio europeo.

Gli elettrodomestici, inoltre, stanno diventando apparecchiature integrate, connesse e dotate di funzioni intelligenti. Una trasformazione che, secondo l’assessore, rende necessario affrontare anche i temi dell’autonomia industriale europea, della gestione dei dati e della sicurezza delle tecnologie utilizzate nelle abitazioni.

Durante il confronto è stato espresso sostegno all’iniziativa avviata dal Governo italiano insieme a Francia e Germania per ottenere, a livello europeo, il riconoscimento del carattere strategico del settore. Una decisione comunitaria in questa direzione potrebbe favorire misure industriali e strumenti di protezione della filiera nel medio periodo.

La richiesta di un piano alternativo per Electrolux

Le parti presenti hanno accolto positivamente la prosecuzione del confronto con Electrolux anche nel mese di settembre. L’attesa, però, è rivolta alla presentazione di un piano concreto di rilancio e sviluppo degli stabilimenti, accompagnato dalla sospensione dei licenziamenti.

Bitonci ha ribadito che la proposta industriale contestata dovrà essere sostituita da un progetto costruito attraverso il dialogo con le parti sociali e le associazioni datoriali. La priorità indicata dalla Regione è garantire una prospettiva produttiva e commerciale ai siti italiani, tutelando occupazione, ricerca e competenze, anziché procedere attraverso una progressiva riduzione delle attività.

Le valutazioni raccolte durante il tavolo veneto saranno ora trasmesse al confronto del 21 luglio al Mimit, dove il caso Electrolux verrà esaminato nella sua dimensione nazionale e nelle conseguenze che le scelte del gruppo potrebbero determinare sull’intera catena di fornitura.

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Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.