Venezia, dal Tronchetto parte la pedalata contro il Parkinson
20/07/2026
È partita questa mattina dal Tronchetto di Venezia la carovana di “Pedalando, sport, salute e inclusione verso Cortina 2026”, iniziativa ciclistica articolata in sei giornate e altrettante tappe attraverso il Veneto, con arrivo finale previsto a Lienz. La manifestazione, promossa dall’omonima associazione sportiva dilettantistica, punta a mostrare il valore dell’attività motoria nel percorso delle persone affette dalla malattia di Parkinson, affiancando alla dimensione sanitaria un messaggio concreto di partecipazione e inclusione sociale.
Il sostegno delle istituzioni alla carovana
Alla cerimonia di partenza ha partecipato, in rappresentanza del Comune di Venezia, l’assessore alla Coesione sociale Ermelinda Damiano, che ha portato il saluto dell’Amministrazione ai ciclisti, agli organizzatori e alle società sportive presenti al Tronchetto. All’appuntamento è intervenuta anche l’assessore allo Sport della Regione del Veneto, Paola Roma.
Nel suo intervento, Damiano ha richiamato l’identità di Venezia come città dei ponti, collegando questa immagine agli obiettivi della manifestazione: creare relazioni tra territori, comunità e persone attraverso lo sport, la solidarietà e il coinvolgimento diretto di chi convive con il Parkinson.
L’assessore ha inoltre espresso l’orgoglio della città per la scelta di Venezia come luogo di partenza di un progetto dal forte significato civile, umano e terapeutico. La presenza delle istituzioni locali e regionali ha accompagnato il primo tratto simbolico di un viaggio che porterà il gruppo lungo un itinerario pensato per unire attività fisica, sensibilizzazione e confronto con le comunità attraversate.
Sport e terapie nel percorso contro il Parkinson
Il progetto nasce dalla convinzione che il movimento possa rappresentare un sostegno concreto alle terapie farmacologiche tradizionali. L’esercizio fisico regolare, praticato in un contesto sicuro e organizzato, viene proposto come parte di un percorso più ampio dedicato alla qualità della vita, all’autonomia personale e alla socialità dei pazienti.
La pedalata assume così la forma di un “progetto di vita”, nel quale lo sport diventa occasione per mantenere attive le capacità motorie, superare l’isolamento e rafforzare la fiducia nelle proprie possibilità. La scelta della bicicletta consente inoltre di portare il messaggio dell’iniziativa fuori dagli spazi sanitari, rendendolo visibile nelle città e nei territori coinvolti.
Prima tappa verso Treviso, poi il viaggio fino a Lienz
La partenza veneziana richiama anche il lavoro svolto dal sistema sanitario regionale sul fronte della presa in carico delle persone con Parkinson. La Regione del Veneto ha infatti elaborato uno specifico Percorso Diagnostico Terapeutico Assistenziale, indicato dagli organizzatori come modello di riferimento per coordinare diagnosi, cure e assistenza.
Dopo il saluto ricevuto al Tronchetto, la carovana si è diretta verso Treviso, destinazione della prima tappa. Nei sei giorni di viaggio i partecipanti attraverseranno diverse aree del Veneto prima di raggiungere Lienz, portando con sé un messaggio centrato sulla salute, sulla coesione sociale e sulla possibilità di affrontare la malattia attraverso percorsi condivisi, attività fisica e sostegno reciproco.
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Autrice di articoli per blog, laureata in Psicologia con la passione per la scrittura e le guide How to