Caricamento...

Venezia365 Logo Venezia365

Mestre, due uomini portati in carcere per furto e violazione delle prescrizioni imposte

14/08/2026

Mestre, due uomini portati in carcere dopo violazioni e nuovi reati

Due uomini sono stati accompagnati nel carcere di Padova dalla Polizia di Stato di Venezia al termine di distinti interventi avvenuti a Mestre. Nel primo caso, un 40enne è stato raggiunto da un aggravamento della misura cautelare dell’obbligo di firma dopo essere stato individuato dagli investigatori in relazione al furto di un portafogli ai danni di una donna. Nel secondo episodio, un 30enne veneziano ha perso il beneficio dell’affidamento in prova ai servizi sociali dopo una violazione delle prescrizioni imposte.

Furto in Corso del Popolo, 40enne individuato dalla Polizia

Il primo episodio si sarebbe verificato in Corso del Popolo a Mestre. Secondo la ricostruzione della Polizia, un uomo che si trovava in sella a una bicicletta avrebbe sottratto il portafogli a una donna, allontanandosi successivamente dalla zona.

Gli agenti del Commissariato di P.S. di Mestre hanno avviato gli accertamenti e, in breve tempo, sono risaliti a un cittadino straniero di 40 anni. L’uomo, riferisce la Questura, risultava già conosciuto alle Forze dell’ordine per precedenti di polizia relativi a rapina, furto e porto abusivo di armi.

Poche settimane prima era stato inoltre arrestato per resistenza e lesioni a pubblico ufficiale. A seguito di quell’episodio il Tribunale di Venezia aveva disposto nei suoi confronti l’obbligo di presentarsi periodicamente presso il Commissariato per la firma.

Il giorno successivo al presunto furto, il 40enne si è quindi recato negli uffici di polizia per adempiere alla misura cautelare. Ad attenderlo ha trovato gli agenti, che gli hanno notificato il provvedimento disposto dal giudice per le indagini preliminari e lo hanno accompagnato nel carcere di Padova. La precedente misura dell’obbligo di firma è stata così aggravata con la custodia cautelare in carcere.

Guidava senza patente, revocato l’affidamento in prova

Un secondo intervento è stato eseguito lunedì 10 agosto sempre dagli operatori del Commissariato di Mestre. In questo caso la Polizia ha rintracciato un 30enne veneziano, già segnalato in passato per episodi di furto, rapina e spaccio di sostanze stupefacenti.

L’uomo stava scontando una condanna per furto aggravato beneficiando dell’affidamento in prova ai servizi sociali, misura alternativa alla detenzione che consente, in presenza dei requisiti previsti, di eseguire la pena al di fuori del carcere rispettando specifiche prescrizioni.

Secondo quanto comunicato dalla Questura, il 30enne sarebbe stato però sorpreso in flagranza dalle Volanti mentre era alla guida di un’automobile senza aver mai conseguito la patente. La condotta è stata ritenuta incompatibile con gli obblighi previsti dalla misura alternativa.

Il Magistrato di Sorveglianza ha quindi disposto la revoca dell’affidamento in prova e ordinato l’accompagnamento dell’uomo nella casa circondariale di Padova. La Polizia ha eseguito il provvedimento dopo averlo rintracciato a Mestre.

Per quanto riguarda il procedimento a carico del 40enne, la Questura precisa che l’iter penale è ancora in corso e che ogni responsabilità dovrà essere accertata definitivamente con una sentenza irrevocabile.

Fabiana Fissore Avatar
Fabiana Fissore

Fabiana Fissore è web editor e creator di contenuti dedicati a lifestyle urbano ed eventi locali. Racconta la città con uno stile fresco e coinvolgente, a stretto contatto con il territorio.